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Seminario ISO 39001:2012 “Road Traffic Safety (RTS) Management Systems” - ANCE Sicilia 18 dicembre 2018

Si terrà a Palermo, presso la sede di ANCE Sicilia, il prossimo 18 dicembre 2018 il seminario dal titolo ISO 39001:2012 “Road Traffic Safety (RTS) Management Systems”, nuovo standard per i sistemi di gestione della sicurezza stradale organizzato dall’ordine degli Ingegneri di Palermo e in collaborazione con RINA

 
La Norma descrive i requisiti per la gestione della sicurezza nel traffico stradale, al fine di ridurre le morti e i feriti gravi legati agli incidenti stradali, attraverso un’appropriata politica, lo sviluppo di obiettivi ed un’efficace informazione comunicazione.
 
La Norma è indirizzata alle Organizzazioni che interagiscono con il sistema dei trasporti stradali. Il concetto di sistema non riguarda solo i Governi ma è globale; basti pensare che nel mondo ogni anno circa 1,3 milioni di persone perdono la vita in incidenti stradali e 50 milioni sono i feriti, gravi o lievi, che ricorrono a cure mediche a seguito di uno scontro.
 
Il campo di applicazione di tale Norma è vastissimo; basti pensare a tutte le Aziende che operano nel settore dei trasporti, della logistica e della costruzione di infrastrutture, e a tutti gli Enti proprietari o gestori di strade che sono chiamati a pianificare, realizzare, gestire e controllare la propria rete infrastrutturale.
 
La Certificazione in base a questa norma, su base volontaria, consente, di acquisire premialità in fase di gara.
 
Il programma e la scheda di adesione sono scaricabili collegandosi al seguente link:
 
 
Considerato il limitato numero di posti a disposizione, si prega di compilare la scheda di adesione e trasmetterla a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo." target="_blank">
 

L'Italia cade a pezzi

L’assoluta urgenza e necessità di realizzare interventi per mettere in sicurezza il territorio e le sue infrastrutture e migliorare la qualità della vita dei cittadini è stata al centro del dibattito pubblico nel corso delle ultime settimane.

Durante tutta l’estate, l’Ance è stata uno dei principali protagonisti di questo dibattito, grazie alla campagna "Paese da Codice Rosso", e al sito “Sbloccacantieri”,  lanciato già in primavera; una campagna che in poche settimane, ha consentito di censire quasi 300 opere ferme, perse nel limbo dell’inefficienza amministrativa, finanziaria e procedurale, per più di 21 miliardi di euro.

Su questo tema, sono stati pubblicati numerosi articoli e i nostri dati sono stati utilizzati anche da esponenti del Governo e del Parlamento.

Anche a seguito del drammatico evento di Genova, il Governo ha ora dichiarato di voler avviare un piano di manutenzione ordinaria e straordinaria del territorio e delle infrastrutture esistenti.

Per proseguire con sempre maggiore intensità l'azione, ANCE ha quindi deciso di avviare, sempre all’interno di “Sbloccacantieri”, una seconda iniziativa denominata “L’Italia che cade a pezzi” che si pone l’obiettivo di raccogliere, attraverso l’attiva partecipazione di tutto il sistema associativo, segnalazioni di situazioni di degrado infrastrutturale per evidenziare, con casi concreti, l’urgenza di interventi di manutenzione.

Le segnalazioni dovranno essere corredate da fotografie chiare e di buona qualità dello stato in cui versa un edificio o un’opera infrastrutturale (ad esempio scuole, strade, ponti, viadotti, dissesto del territorio, ecc.).

Paese da Codice rosso. Infrastrutture al collasso e manutenzioni assenti.

Sul sito www.sbloccacantieri.it potrai segnalare le opere bloccate, in ritardo o incompiute a causa delle procedure farraginose, della burocrazia asfissiante e delle disfunzioni legate al Codice degli appalti.

Codice Appalti: aggiornate le Linee Guida sull’offerta economicamente più vantaggiosa

L’Anac ha aggiornato con delibera del 2 maggio 2018, n. 424, le Linee Guida n. 2, recanti “Offerta economicamente più vantaggiosa”, precedentemente approvate dal Consiglio dell’Autorità con deliberazione del 21 settembre 2016, n. 1005.
 
A seguito delle modifiche apportate al Codice dei contratti dal cd. “decreto correttivo”, d.lgs. 56/201/, l’ANAC ha infatti ritenuto opportuno specificare alcuni aspetti che riguardano in particolare l’ambito oggettivo di applicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa secondo il miglior rapporto qualità/prezzo.
 
Rispetto alla formulazione iniziale dell’art. 95 del Codice, con il cd. decreto correttivo sono state infatti revisionate le ipotesi generali di utilizzo del criterio esclusivo dell’offerta economicamente più vantaggiosa, secondo il miglior rapporto qualità/prezzo (comma 3), cui si sommano le specifiche disposizioni riguardanti utilizzo necessario di tale criterio, ad es. nell’affidamento di servizi sociali di cui agli artt. 142 e 144 del Codice, e nella gran parte delle ipotesi di partenariato pubblico privato e affidamento a contraente generale di cui agli artt. 183, 187, 188, 195 del Codice.
 
Tra le diverse modifiche dell’art. 95 del Codice considerate nella revisione delle linee guide n.2 si segnalano le seguenti:
 
-        il comma 4, il quale stabilisce che può - e non deve -essere utilizzato il criterio del minor prezzo: «fermo restando quanto previsto dall’art. 36, comma 2, lett. d), per i lavori di importo pari o inferiore a 2.000.000 di euro, quando l’affidamento dei lavori avviene con procedure ordinarie, sulla base del progetto esecutivo; in tali ipotesi, qualora la stazione appaltante applichi l’esclusione automatica, la stessa ha l’obbligo di ricorrere alle procedure di cui all’art. 97, commi 2 e 8 […] A tale casistica si aggiunge quanto previsto dall’art. 148, comma 6, per quanto riguarda l’affidamento di appalti di lavori nel settore dei beni culturali»;
 
-        il comma 10-bis, il quale prescrive che «la stazione appaltante stabilisca un tetto massimo attribuibile al punteggio economico, entro il limite del 30 per cento»; ciò tuttavia precisando che, laddove alla componete prezzo sia attribuita «un valore molto contenuto (es. 10/15 punti) non dovranno essere utilizzate quelle formule che disincentivano la competizione sul prezzo e viceversa»;
 
-        il comma 14-bis, che fa divieto di «attribuire alcun punteggio per l’offerta di opere aggiuntive rispetto a quanto previsto nel progetto esecutivo a base d’asta. La norma impedisce alla stazione appaltante di stimolare un confronto competitivo su varianti di tipo meramente quantitativo nel senso dell’offerta di opere aggiuntive, che potrebbero rivelarsi lesive del principio di economicità di esecuzione ovvero di qualità della prestazione principale. Il legislatore ha imposto di non tenere conto di elementi meramente quantitativi nell’ambito di offerte che debbono prestare attenzione alla qualità, visto che la quantità sconta le valutazioni dell’offerente (sulla base di quanto è stato già definito dal la stazione appaltante nel progetto e nel capitolato tecnico) nella parte riservata al prezzo».
 
Si fa riserva di ulteriore commento.
 
 

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