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Nota Prot.n.189161 del Dipartimento Tecnico dell'Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità.

 

In allegato la nota prot.n.189161 del 26 settembre 2019 del Dipartimento Regionale Tecnico dell’Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità, che riporta i chiarimenti circa l’applicazione dell’art. 4 della legge regionale n.13 del 19 luglio 2019, in particolare si evidenzia quanto riportato in nota:

-     I bandi e disciplinari di gara pubblicati successivamente al 29 settembre 2019, di appalti di lavori d’importo pari o inferiore alla soglia comunitaria, quando l’affidamento degli stessi avviene con procedure ordinarie sulla base del progetto esecutivo dovranno prevedere il calcolo di determinazione della soglia di aggiudicazione previsto dall’art. 4 della L.R. 13/2019; 

-     Per i bandi pubblicati in data antecedente continuerà ad applicarsi la normativa nazionale; 

-     A decorrere dal 30 settembre, sussisterà l’obbligo (non più la facoltà) per le stazioni appaltanti di ricorrere al minor prezzo per gli appalti di lavori d’importo pari o inferiore alla soglia comunitaria, quando l’affidamento degli stessi avviene con procedure ordinarie sulla base del progetto esecutivo.

Invitiamo le aziende a voler segnalare alla scrivente eventuali comportamenti difformi nei bandi adottati dalle Stazioni Appaltanti.

Circolare 189161 del 26-09-2019.pdf

Comunicato Stampa ANCE Sicilia_OK DALL’ARS ALLA NORMA CHE CAMBIA I CRITERI DI AGGIUDICAZIONE DELLE GARE D’APPALTO IN SICILIA

OK DALL’ARS ALLA NORMA CHE CAMBIA I CRITERI DI AGGIUDICAZIONE DELLE GARE D’APPALTO IN SICILIA

“APPREZZIAMO L’IMPEGNO DEL GOVERNO PER IL RILANCIO DEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI. E’ UNA NORMA CHE GARANTISCE TRASPARENZA E IL COMPLETAMENTO DELLE OPERE NEL RISPETTO DELLA QUALITA’ ” 

Palermo, 10 luglio 2019 – L’Ance Sicilia, appreso dell’approvazione all’Ars della norma che modifica i criteri di aggiudicazione degli appalti in Sicilia escludendo ogni meccanismo di prevedibilità e limitando i ribassi eccessivi consentiti dalla legge nazionale, “apprezza l’impegno del governo regionale e, in particolare, dell’assessore alle Infrastrutture – si legge in una nota – per il rilancio del settore delle costruzioni attraverso la creazione di un clima di sana concorrenza e di rispetto delle regole, unico vero antidoto al malaffare e alla malaburocrazia che bloccano la spesa, disseminano il territorio di incompiute, di opere che crollano, di morti sul lavoro, di imprese che chiudono e di operai licenziati. Obiettivo raggiunto anche grazie al lungo e proficuo confronto che governo e Ars hanno portato avanti con tutte le associazioni di categoria”. “Si tratta di una norma – aggiunge l’Ance Sicilia – che garantisce la massima trasparenza nelle procedure di gara e il completamento delle opere aggiudicate nei tempi previsti e con la rigorosa applicazione degli standard di sicurezza del lavoro e di qualità e sicurezza dei manufatti”O DLLA QUALITA’ ”

Nastri gialli, la clamorosa iniziativa dell’Ance

Con i nastri gialli, si apre quindi una seconda fase del piano di mobilitazione dell’Associazione, iniziato con il lancio del sito sbloccacantieri.it per segnalare le migliaia di opere interrotte, ferme o mai partite distribuite su tutto il territorio. Oltre 600 le segnalazioni finora arrivate come descritto nell’ampia inchiesta pubblicata oggi sempre sul Corriere della Sera di Lorenzo Salvia e Mario Sensini.
 
Così è definita sulle pagine del Corriere della Sera la grande mobilitazione Ance dei nastri gialli per segnalare il degrado e lo stallo di manutenzioni, opere e messa in sicurezza dei territori e delle città. Un’iniziativa che come nel caso di sbloccacantieri.it vede il coinvolgimento diretto di tutti i cittadini “creando un rapporto importante tra imprenditori ed elettori” sottolinea Dario Di Vico. 

L'Italia cade a pezzi

L’assoluta urgenza e necessità di realizzare interventi per mettere in sicurezza il territorio e le sue infrastrutture e migliorare la qualità della vita dei cittadini è stata al centro del dibattito pubblico nel corso delle ultime settimane.

Durante tutta l’estate, l’Ance è stata uno dei principali protagonisti di questo dibattito, grazie alla campagna "Paese da Codice Rosso", e al sito “Sbloccacantieri”,  lanciato già in primavera; una campagna che in poche settimane, ha consentito di censire quasi 300 opere ferme, perse nel limbo dell’inefficienza amministrativa, finanziaria e procedurale, per più di 21 miliardi di euro.

Su questo tema, sono stati pubblicati numerosi articoli e i nostri dati sono stati utilizzati anche da esponenti del Governo e del Parlamento.

Anche a seguito del drammatico evento di Genova, il Governo ha ora dichiarato di voler avviare un piano di manutenzione ordinaria e straordinaria del territorio e delle infrastrutture esistenti.

Per proseguire con sempre maggiore intensità l'azione, ANCE ha quindi deciso di avviare, sempre all’interno di “Sbloccacantieri”, una seconda iniziativa denominata “L’Italia che cade a pezzi” che si pone l’obiettivo di raccogliere, attraverso l’attiva partecipazione di tutto il sistema associativo, segnalazioni di situazioni di degrado infrastrutturale per evidenziare, con casi concreti, l’urgenza di interventi di manutenzione.

Le segnalazioni dovranno essere corredate da fotografie chiare e di buona qualità dello stato in cui versa un edificio o un’opera infrastrutturale (ad esempio scuole, strade, ponti, viadotti, dissesto del territorio, ecc.).

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