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Servizi di architettura e di ingegneria: Pubblicate dall’ANAC le linee guida definitive

Pubblicate dall’ANAC, Autorità Nazionale Anticorruzione, le Linee Guida n. 1, di attuazione del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, recanti “Indirizzi generali sull'affidamento dei servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria".
 
Sul testo della Linea guida, approvate dal Consiglio dell’Autorità con delibera n. 973 del 14 settembre u.s., sono stati acquisiti il parere del Consiglio di Stato (1767/2016) e delle competenti Commissioni parlamentari, pervenuti rispettivamente il 2 e 3 agosto 2016 e delle cui osservazioni si è tenuto conto nella stesura finale della Linea guida.
 
Si allega il testo definitivo delle Linee guida e la relazione AIR che riporta le indicazioni generali sull’affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria.
 

“Reverse charge” nel settore immobiliare - Nuova Guida ANCE

L’ANCE ha predisposto una nuova Guida fiscale che fa il punto sul “reverse charge” nel settore immobiliare, alla luce delle novità normative e tenendo conto dei chiarimenti di prassi dell’Agenzia delle Entrate.
 
Come noto, infatti, dal 1° gennaio 2015, il meccanismo dell’inversione contabile, ai fini IVA già utilizzato nel subappalto edile, è stato esteso dalla legge n. 190/2014 (Stabilità 2015) anche ai contratti d’appalto aventi ad oggetto determinate attività normativamente individuate.
 
In particolare, la Guida, volta ad orientare le imprese del settore nella corretta individuazione ed applicazione del meccanismo, offre un focus sulle singole ipotesi di applicazione del “reverse”, ovvero:
  • prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative ad edifici[1];
  • prestazioni di servizi, compresa la prestazione di manodopera, rese da subappaltatorinei confronti delle imprese che svolgono l’attività di costruzione oristrutturazione di immobili, ovvero nei confronti dell’appaltatore principale o di un altro subappaltatore[2].
  • cessioni di fabbricati o loro porzioni, abitativi o strumentali, per le quali nel relativo atto il cedente abbia espressamente manifestato l'opzione per l'imposizione ad IVA[3].
Da un punto di vista operativo, l’inversione contabile comporta che il cessionario/committente è tenuto all’assolvimento dell’imposta, diventando non solo debitore dell’IVArelativa alla prestazione ricevuta dal cedente/prestatore, ma anche il soggetto obbligato al versamento del tributo, derogando, quindi, alle ordinarie modalità di fatturazione.
 
Dal punto di vista del cedente/prestatore, invece, l’applicazione del “reverse” produce un aumento del credito IVA per il quale è stata riconosciuta la priorità nel rimborso, relativamente al credito che emerge per l’appalto ed il subappalto edile.

[1]Art.17, comma 6, lett.a-ter, D.P.R. 633/1972.
[2] Art.17, comma 6, lett.a, D.P.R. 633/1972.
[3] Art. 17, comma 6, lett.a-bis, D.P.R. 633/1972.

Linee guida ANAC sui criteri di scelta dei commissari di gara: il parere del Consiglio di Stato

Si comunica che il Consiglio di Stato ha adottato il parere sulle Linee guida ANAC relative a "Criteri di scelta dei commissari di gara e di iscrizione degli esperti nell’Albo nazionale obbligatorio dei componenti delle commissioni aggiudicatrici" (Cons. St., comm. spec., 14 settembre 2016, n. 1919).
 
Nel suddetto parere, il Consiglio di Stato analizza sia questioni di carattere generale (natura delle «determinazioni» dell’ANAC nella materia; obbligatorietà dell’iscrizione nell’Albo; modalità di nomina e regole di attività e responsabilità) sia  questioni specifiche (Campo di applicazione; composizione dell’Albo e modalità di nomina dei commissari “esterni” ed “interni; adempimenti delle stazioni appaltanti e funzionalità delle commissioni giudicatrici; comprovata esperienza e professionalità; requisiti di moralità e compatibilità; modalità di iscrizione e di aggiornamento dell’Albo).
 
 

 

Ambiente: in G.U. i decreti su immersione in mare di materiali da scavo e dragaggi nei SIN

Sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 208 del 2016 due decreti del ministero dell’Ambiente che disciplinano, rispettivamente, le operazioni di dragaggio nei Siti di Interesse Nazionale (SIN) oggetto di bonifica (DM 15 luglio 2016, n. 172)  e le immersioni in mare dei materiali di scavo dei fondali marini (DM 15 luglio 2016, n. 173).
I decreti, come chiarito dal ministro Galletti, sono finalizzati a favorire gli interventi di risanamento dei fondali attraverso la predisposizione di un quadro di regole certe ed uniformi a livello nazionale e la semplificazione delle relative procedure.
DM 172/2016: attività di dragaggio nei Siti di Interesse Nazionale
Il decreto disciplina le modalità e le norme tecniche per la realizzazione delle operazioni di dragaggio nelle aree portuali e marino costiere, poste all’interno di siti di bonifica di interesse nazionale. Viene, in particolare, chiarito che gli interventi di dragaggio devono essere realizzati secondo modalità tali da prevenire o ridurre al minimo gli impatti sull'ambiente circostante, escludendo ogni deterioramento significativo e misurabile delle risorse naturali interessate.
DM 173/2016: immersione in mare dei materiali da scavo
Il decreto regolamenta le modalità per il rilascio dell’autorizzazione per l’immersione in mare di materiali di scavo di fondali marini o salmastri o di terreni litoranei emersi, ai sensi del dell’art. 109, comma 2, del D.Lgs. 152/2006. Vengono, altresì, fissati i criteri omogenei, su tutto il territorio nazionale, per l’utilizzo di tali materiali ai fini delle operazioni di ripascimento ovvero all’interno di ambienti definiti.
L’entrata in vigore di entrambi i decreti è prevista per il 21 settembre 2016.
 
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