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Part-time agevolato per i lavoratori prossimi alla pensione - Istruzioni Inps

Si fa seguito alla precedente comunicazione, per informare che l'Inps, con l'allegata Circolare n. 90/2016, ha fornito istruzioni operative per la presentazione dell'istanza volta alla concessione del beneficio per il passaggio al lavoro a tempo parziale del personale dipendente del settore privato, in prossimità del pensionamento di vecchiaia, in attuazione di quanto previsto dalla Legge di Stabilità 2016.

L'Istituto, nel riportare i principi generali per la concessione dell'agevolazione, ha specificato che la stessa riguarderà i "contratti di lavoro a tempo parziale agevolato" stipulati a decorrere dal 2 giugno 2016 (data di entrata in vigore del decreto ministeriale).

In merito ai requisiti soggettivi che i lavoratori interessati devono possedere per accedere al beneficio, è stato chiarito che per "sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato del lavoro privato, con contratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato" deve intendersi un rapporto di lavoro, anche in somministrazione, alle dipendenze di datori di lavoro privati, imprenditori e non imprenditori (associazioni politiche o sindacali, studi professionali etc...), con esclusione dei rapporti di collaborazione a progetto, del lavoro intermittente etc....

La circolare ha, inoltre, confermato la necessità che il lavoratore sia in possesso, al momento della domanda, del requisito contributivo (almeno 20 anni) e, entro il 31 dicembre 2018, del requisito anagrafico (commi 6 e 7 dell'art. 24 del D.L. n. 201/2011).

E' stato chiarito, inoltre, che non sarà causa di esclusione dal beneficio la titolarità o il possesso, alla data di presentazione della domanda, di un trattamento pensionistico diverso da quello di vecchiaia, dei requisiti per il diritto alla pensione anticipata, o il perfezionamento del diritto successivamente al riconoscimento del beneficio. Diversamente, il conseguimento della pensione anticipata comporterà la decadenza del beneficio stesso.

L'accesso al beneficio garantirà, al lavoratore, il riconoscimento della contribuzione figurativa, calcolata sulla retribuzione corrispondente alla prestazione lavorativa non effettuata, nonché la corresponsione, da parte del datore di lavoro, di una somma pari alla contribuzione previdenziale ai fini pensionistici relativamente alla prestazione lavorativa non effettuata.

È stato, inoltre, precisato che la fruizione del beneficio viene mantenuta anche nel caso di trasferimento del lavoratore da un datore di lavoro ad un altro, senza soluzione di continuità (cessione di contratto a tempo indeterminato ex art. 1406 C.C. e trasferimento d'azienda).

Per quanto concerne, poi, gli adempimenti necessari per il riconoscimento del beneficio, è stato evidenziato che il lavoratore dovrà presentare all'Inps, in modalità telematica, la richiesta di certificazione relativa al possesso del requisito per il diritto al trattamento pensionistico di vecchiaia e al perfezionamento, entro il 2018, del requisito anagrafico.

Dopo aver acquisito la certificazione, il lavoratore e il datore di lavoro dovranno stipulare l'apposito "contratto di lavoro a tempo parziale agevolato" per la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale. Lo stesso dovrà essere trasmesso alla Direzione Territoriale del lavoro (Dtl) che, entro 5 giorni lavorativi decorrenti dalla ricezione, rilascerà l'autorizzazione. Il datore di lavoro, anche senza parere espresso da parte della Dtl entro il termine previsto, potrà presentare la richiesta di ammissione al beneficio all'Inps che, entro ulteriori 5 giorni, accoglierà o rigetterà la domanda stessa.

3 Allegati:

Circolare Inps

News Confindustria

Sintesi circolare Inps

Ambiente: definiti i criteri inquinanti per le attività di dragaggio

Per favorire gli interventi di riqualificazione ambientali marittimi nei siti di interesse nazionale SIN, il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio e del mare ha definito i criteri per la definizione dei valori di riferimento specifici di concentrazione degli inquinanti per i materiali risultanti dalle attività di dragaggio.
I criteri sono contenuti nel Decreto dell'8 giugno 2016 pubblicato sulla GU del 23 giugno 2016, n. 145.
Le finalità poste dal provvedimento costituiscono un passo importante per l'attività di bonifica delle aree marittime all'interno dei SIN sia per il rispristino e il mantenimento di idonee condizioni per la funzionalità dei porti sia per garantire adeguati standard di qualità dell'ambiente acquatico e dovrebbero essere in grado di superare almeno una parte delle attuali problematiche che ne hanno rallentato l'esecuzione.

In allegato:

Decreto dell'8 giugno 2016

Bollettino degli Appalti della Regione Sicilia n.26

In allegato nell'area riservata sezione documenti è stato pubblicato il Bollettino degli Appalti della Regione Sicilia n.26 del 27 giugno 2016.

Infedele registrazione sul LUL – Trasferta

Il Ministero del Lavoro, con l'allegata nota n. 11885 del 14 giugno scorso, ha fornito alcuni chiarimenti in relazione al regime sanzionatorio di cui all'art. 39, co. 7 del D.L. n. 112/08 e s.m.i. per l'infedele registrazione sul Libro Unico del Lavoro a seguito del disconoscimento della prestazione lavorativa effettuata in regime di "trasferta".

Al riguardo, il dicastero ha confermato che si può configurare una condotta di infedele registrazione tutte le volte in cui venga riscontrata, a seguito di accertamento ispettivo, una difformità tra la realtà "fattuale" e quanto registrato sul LUL e sempre che "l'erronea" scritturazione del suddetto dato abbia determinato una differente quantificazione dell'imponibile contributivo.

Fermo restando che non rilevano a tal fine le irregolarità meramente formali, né tantomeno ogni altra irregolarità che non incida sull'imponibile previdenziale, l'infedele registrazione e il conseguente regime sanzionatorio si riferiscono esclusivamente ai casi di difformità tra i dati registrati, il quantum della prestazione lavorativa resa o l'effettiva retribuzione o compenso corrisposti.

Difformità che trova sicuramente riscontro nel caso in cui la trasferta non sia stata proprio effettuata o la relativa indennità occulti emolumenti dovuti ad altro titolo, con fine elusivo come, per esempio, nel caso in cui, sotto la voce trasferta, siano corrisposte somme per compensare le prestazioni lavorative rese dai trasfertisti.

In questo caso la difformità rilevata, oltre a determinare l'applicazione di un diverso regime previdenziale e fiscale, ossia quello previsto dal comma 6 dell'art. 51 del D.P.R. 917/86, comporta la registrazione di un dato che non corrisponde sotto il profilo qualitativo alla causale o titolo che sta alla base delle erogazioni effettuate dal datore di lavoro.

In virtù di quanto sopra, pertanto, la sanzione amministrativa di cui all'art. 39, comma 7, D.L. n. 112/2008 (da 150 a 1.500 euro, se la violazione riguarda meno di 5 lavoratori; da 500 a 3.000 euro, nel caso in cui la violazione riguardi più di 5 lavoratori dipendenti o un periodo superiore a 6 mesi; da 1.000 a 6.000 euro, nel caso in cui la violazione riguardi più di 10 lavoratori dipendenti o un periodo superiore a 12 mesi), trova applicazione, a patto che derivino ricadute sotto il profilo retributivo, previdenziale o fiscale, nei casi in cui la registrazione del dato risulti sostanzialmente non veritiera sia in relazione ai dati meramente quantitativi, sia in relazione ai dati qualitativi non inerenti la qualificazione giuridica del rapporto di lavoro.

1 allegato

lett Circolare Ministero del lavoro 11885

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