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E-fattura per i subappalti nei contratti pubblici - Guida alle modalità applicative

Disponibile per la rete associativa la Guida all’e-fattura per i subappalti pubblici, in tema di fatturazione elettronica obbligatoria, dal 1° luglio scorso, per i subappaltatori e i subcontraenti per i quali l’appaltatore ha eseguito le comunicazioni alla PA committente prescritte dal “Codice dei contratti pubblici”.
 
Come noto, la nuova modalità di fatturazione presuppone che “a monte” ci sia un contratto stipulato con “pubbliche amministrazioni”, intendendosi per tali i soggetti pubblici che sono già a loro volta destinatari di fatture elettroniche, per effetto dell’art.1 della legge 244/2007. Non sono, quindi, considerate “pubbliche amministrazioni” le società controllate o partecipate da soggetti pubblici, ancorché rientranti nel più ampio obbligo di “tracciabilità dei pagamenti”[1].
 
La Guida predisposta dall’ANCE, riepilogativa della disciplina e del perimetro d’applicazione del nuovo adempimento, tiene conto:
 
-      della normativa di riferimento (art.1, co. 909-917, legge 205/2017 – legge di Bilancio 2018);
-      delle regole tecniche per l’emissione e ricezione delle fatture (Provv. Agenzia delle Entrate Prot. n.89757/2018 del 30 aprile 2018);
-      dei chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate (CM nn. 8/E del 30 aprile 2018 e 13/E del 2 luglio 2018).
 
La Guida contiene, altresì, degli schemi riepilogativi che facilitano la comprensione delle nuove regole sull’ e-fattura.
 
Si segnala, inoltre, che il 27 settembre l’Agenzia delle Entrate presenterà (insieme al Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro) il portale “Fatture e corrispettivi” per la gestione della fatturazione elettronica, che semplificherà la predisposizione e l’invio della e-fattura per gli operatori coinvolti.
 
In ogni caso, stanti le numerose criticità connesse al nuovo adempimento, si ribadisce che l’ANCE non mancherà di intervenire nuovamente, evidenziando la necessità, quantomeno, di eliminare qualsiasi forma di sanzione in caso di utilizzo della modalità tradizionale di fatturazione, anziché di quella elettronica, vista la facilità di incorrere in errore nell’adempiere al nuovo obbligo, per il quale sarebbe stato opportuno prevederne, in prima battuta, un avvio meramente sperimentale e non obbligatorio.
 
[1] Sul punto, si ricorda che l’art.11-bis, co.1, lett. a),del D.L. 87/2018, convertito, con modificazioni, nella legge 96/2018, ha prorogato al 1° gennaio 2019 l’obbligo di emettere fattura elettronica unicamente per le cessioni di carburante per autotrazione effettuate dagli impianti stradali di distribuzione, mentre ha confermato l’entrata in vigore in via anticipata per i soggetti operanti nel quadro di un appalto stipulato con una pubblica amministrazione.
 
 

L'Italia cade a pezzi

L’assoluta urgenza e necessità di realizzare interventi per mettere in sicurezza il territorio e le sue infrastrutture e migliorare la qualità della vita dei cittadini è stata al centro del dibattito pubblico nel corso delle ultime settimane.

Durante tutta l’estate, l’Ance è stata uno dei principali protagonisti di questo dibattito, grazie alla campagna "Paese da Codice Rosso", e al sito “Sbloccacantieri”,  lanciato già in primavera; una campagna che in poche settimane, ha consentito di censire quasi 300 opere ferme, perse nel limbo dell’inefficienza amministrativa, finanziaria e procedurale, per più di 21 miliardi di euro.

Su questo tema, sono stati pubblicati numerosi articoli e i nostri dati sono stati utilizzati anche da esponenti del Governo e del Parlamento.

Anche a seguito del drammatico evento di Genova, il Governo ha ora dichiarato di voler avviare un piano di manutenzione ordinaria e straordinaria del territorio e delle infrastrutture esistenti.

Per proseguire con sempre maggiore intensità l'azione, ANCE ha quindi deciso di avviare, sempre all’interno di “Sbloccacantieri”, una seconda iniziativa denominata “L’Italia che cade a pezzi” che si pone l’obiettivo di raccogliere, attraverso l’attiva partecipazione di tutto il sistema associativo, segnalazioni di situazioni di degrado infrastrutturale per evidenziare, con casi concreti, l’urgenza di interventi di manutenzione.

Le segnalazioni dovranno essere corredate da fotografie chiare e di buona qualità dello stato in cui versa un edificio o un’opera infrastrutturale (ad esempio scuole, strade, ponti, viadotti, dissesto del territorio, ecc.).

Operativo “OiRA Uffici” per la valutazione dei rischi negli uffici

Il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali n.61 del 2018 ha recepito lo strumento di supporto, rivolto alle micro, piccole e medie imprese, per la valutazione dei rischi, sviluppato secondo il prototipo europeo OiRA, dedicato al settore “Uffici”, in attuazione dell’articolo 29, comma 6-quater, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (cfr.news, ANCE del 13-06-2018 -  Disponibile “OiRA Uffici” per effettuare la valutazione dei rischi).
 
L’applicativo è operativo, gratuitamente, dal 25 luglio, data di emanazione della circolare n. 13 di Inail e Ministero del lavoro, accedendo al sito internet dell'Agenzia europea per la salute e sicurezza sul lavoro (EU-OSHA), mediante il link "tool uffici".
 
Lo strumento può essere applicato per le attività di ufficio delle aziende dei settori privati e pubblici.
 
È possibile accedere ad OiRA Uffici anche dai siti del Ministero del lavoro e dell'INAIL.
 
La circolare citata illustra, nel dettaglio, il campo di applicazione del software, precisando sia le attività che più frequentemente vengono svolte nel lavoro di ufficio (es. utilizzo videoterminale, attività di segreteria, archiviazione documenti funzionali all'attività di ufficio), sia le mansioni escluse (es. archivista e magazziniere).
 
Sono elencati altresì i rischi non ricompresi (es. rischi da vibrazioni, atmosfere esplosive, scariche atmosferiche) e precisate le limitazioni relative al rischio incendio.
 
In caso di rischi e/o mansioni non contemplati nel documento, perché non strettamente connessi all’attività di ufficio, il datore di lavoro provvederà ovviamente ad integrare il documento di valutazione dei rischi (DVR) generato da OiRA.
 
Il percorso di valutazione è suddiviso in moduli e sottomoduli che ricalcano, in generale, la struttura del Dlgs 81/08 e sono di seguito elencati:
Modulo 1: Aspetti organizzativi, recante 9 sottomoduli;
Modulo 2: Luoghi di lavoro;
Modulo 3: Incendio
Modulo 4: Attrezzature di lavoro, recante 3 sottomoduli;
Modulo 5: Impianto elettrico;
Modulo 6: Sostanze pericolose: rischio chimico;
Modulo 7: rischio biologico, recante 2 sottomoduli;
Modulo 8: Movimentazione manuale dei carichi, recante3 sottomoduli;
Modulo 9: Attrezzature munite di video terminali;
Modulo 10: Stress lavoro correlato;
Modulo 11: Rumore;
Modulo 12: Rischi aggiuntivi.
 
Il percorso di valutazione prevede una parte relativa all’identificazione dei pericoli/criticità presenti nella realtà lavorativa, nonché aspetti che riguardano l’organizzazione del lavoro. Vengono individuate le misure di prevenzione e protezione adottate dal datore di lavoro , nonché il programma delle misure ritenute opportune per il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza.
 
Il software genera il documento di valutazione dei rischi (DVR), valido ai sensi degli articoli 17 e 28 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. Tale DVR, come ribadito anche nella circolare, dovrà essere munito di data certa o attestata, secondo le modalità previste dall'art. 28, comma 2 del Dlgs 81/08.
 
Lo strumento consente di mantenere nel tempo i livelli di prevenzione raggiunti e di svolgere il monitoraggio della corretta adozione delle misure di prevenzione, la rielaborazione della valutazione dei rischi e del DVR, laddove prevista dal Testo Unico sicurezza, e la programmazione della prevenzione.
 
Nell’area SUPPORTO del portale dell’Inail sono a disposizione dell’utenza alcune Faq ed un video tutorial per l’utilizzo del software.

I quesiti dell’utenza possono essere rivolti all’indirizzoQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.. 

1 allegato

Circ Inail n.31_Ministero Lavoro n.13 del 25-07-18

Verifiche periodiche delle attrezzature: nuovo elenco dei soggetti abilitati

E’ stato pubblicato il Decreto direttoriale n. 72 del 10 agosto 2018, con il quale è stato adottato il diciannovesimo elenco, di cui al punto 3.7 dell’Allegato III del Decreto interministeriale 11 aprile 2011, dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro, ai sensi dell’art. 71, comma 11, del Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni.
L’elenco adottato in allegato al decreto sostituisce integralmente il precedente elenco di cui al Decreto direttoriale n. 51 del 22 maggio 2018.
Il suddetto decreto è composto da quattro articoli:
-     l’articolo 1 apporta le variazioni alle iscrizioni già in possesso sulla base delle richieste pervenute nei mesi precedenti;
-     l’articolo 2 proroga l’iscrizione per i soggetti che hanno regolarmente trasmesso la documentazione richiesta e per i quali la Commissione di cui al D.I. 11.04.2011 non ha potuto tempestivamente concludere l’istruttoria tecnica;
-     l’articolo 3 specifica che con il medesimo decreto si adotta l’elenco aggiornato, in sostituzione di quello adottato con il precedente decreto del 22 maggio 2018;
-     l’articolo 4 riporta, come di consueto, gli obblighi cui sono tenuti i soggetti abilitati.
Si ricorda che il datore di lavoro è tenuto a sottoporre le attrezzature di lavoro riportate nell'allegato VII al D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. a verifiche periodiche, volte a valutarne l'effettivo stato di conservazione e di efficienza ai fini di sicurezza, con la frequenza indicata nel medesimo allegato.
 

On line SQuadra EDILIZIA

SQuadra EDILIZIA è l’applicativo informatico che, gratuitamente, supporta le imprese associate ad Ance ad adottare modelli organizzativi e gestionali, ad adempiere agli obblighi introdotti dalla nuova disciplina in materia di privacy e ad intraprendere il percorso dell’asseverazione del sistema di gestione della sicurezza.

Con riferimento ai modelli organizzativi, Ance ha aggiornato, nel 2018, il Codice di comportamento delle imprese di costruzione finalizzato alla prevenzione dei reati ai sensi del D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231 sulla responsabilità amministrativa degli enti, al fine di tenere conto delle ulteriori fattispecie di reato recentemente introdotte. Si è proceduto, contestualmente, all'aggiornamento del software SQuadra231, che consente alle imprese di predisporre il modello suddetto. L’utilizzo di tale software è considerato adeguato a generare un modello di organizzazione e gestione conforme allo stesso Codice di Comportamento, tale cioè da costituire per l’impresa valida esimente, quando correttamente applicato.

La nuova sezione, denominata SQuadra Privacy EDILIZIA, consente di effettuare una analisi della conformità del proprio sistema di gestione dei dati personali, ai fini di un corretto adeguamento alle nuove disposizioni introdotte dal Reg. UE 2016/679 (GDPR), operativo dal 25 maggio scorso. L’impresa, sulla base di una valutazione iniziale, ed inserendo una serie di informazioni, potrà gestire la redazione e la personalizzazione dei documenti (registro dei trattamenti, informative, nomine, incarichi, policy, ecc.). Sarà possibile, ad esempio, definire una informativa di base, i cui elementi principali potranno essere utilizzati al fine di predisporre ulteriori informative per le diverse finalità di trattamento (per i dipendenti, per i fornitori, per i clienti, ecc.). SQuadra Privacy EDILIZA consente l’inoltro via mail di tutte le informative a clienti e fornitori con la conferma di ricezione e dell’eventuale raccolta dei consensi. Il software SQuadra terrà conto delle eventuali indicazioni che verranno fornite dal Presidente dell’Autorità Garante per la Privacy, Antonello Soro, al quale Ance ha richiesto un incontro per provvedere all’elaborazione di un codice di condotta per il settore delle costruzioni.

La sottosezione di SQuadra EDILIZIA, relativa all’asseverazione, supporta le imprese nell’adozione del sistema di gestione e nel relativo processo di asseverazione da parte degli organismi paritetici. Il software fornisce un manuale del SGSL che contiene al suo interno tutte le procedure necessarie e la modulistica per le registrazioni ed è redatto in forma ritenuta adeguata per una impresa di costruzioni tipica, da adattare alla realtà della singola impresa. Contiene poi le check-list di controllo per le verifiche tecniche previste dalla Prassi di riferimento UNI 2:2013, quelle per un SGSL basato sulle procedure semplificate per piccole e medie imprese emanate dal ministero del lavoro, quelle per la verifica dei documenti della sicurezza e quelle per la verifica dell’organismo di vigilanza e del sistema disciplinare.

Le imprese associate ed in regola con il versamento dei contributi associativi, possono accedere all’applicativo cliccando sul link http://ance231.squadra.iltigliosrl.it/

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