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Cigo per COVID19 e malattia– Approfondimenti

In relazione alla circolare Inps n. 47/20, con la quale l’Inps ha fornito le indicazioni operative relative alle misure di sostegno del reddito per l’emergenza COVID – 19, sono in corso degli approfondimenti sugli aspetti attinenti il rapporto tra trattamento di  integrazione e malattia nonché sullo  stanziamento per la copertura economica di tali misure.

In particolare, per quanto riguarda il rapporto tra integrazione salariale  e malattia, si è in attesa di conoscere il criterio che intenderà adottare l’INPS,  tenuto conto che la circolare Inps  n.  47/20, richiamando quanto previsto dall’articolo 3, co. 7, del D.Lgs, n. 148/15 (il trattamento di integrazione salariale sostituisce in caso di malattia l’indennità giornaliera di malattia), sembrano.

In attesa di una chiara indicazione al riguardo, si ricorda qui di seguito la posizione amministrativa dell’Istituto.

-Malattia che si verifica durante la sospensione dal lavoro con cassa integrazione a zero ore: Il lavoratore continua a fruire delle integrazioni salariali. Infatti, essendo totalmente sospesa l’attività lavorativa, non vi è obbligo di prestazione, quindi non dovrà neanche comunicare lo stato di malattia e continuerà a percepire le integrazioni salariali.

-Malattia che si verifica prima della sospensione dal lavoro con cassa integrazione a zero ore: Se tutto il personale in forza all’ufficio, reparto, squadra o simili cui il lavoratore appartiene ha sospeso l’attività, anche il lavoratore in malattia entrerà in CIG dalla data di inizio della stessa; nel caso di mancata  sospensione della totalità del personale in forza all’ufficio, reparto, squadra o simili cui il lavoratore appartiene, il lavoratore in malattia continua a beneficiare dell’indennità di malattia, se prevista dalla vigente legislazione. 

-Nel caso in cui l’intervento di cassa integrazione sia relativo a una contrazione dell’attività lavorativa e quindi riguardi dipendenti che lavorano in base a un orario ridotto, prevale l’indennità economica di malattia.

Bonus 600 euro partite IVA: Le istruzioni INPS della circolare 49 del 30 marzo 2020.

Bonus 600 euro per i titolari di partita IVA iscritti alla gestione separata INPS artigiani e commercianti ed a quella relativa ai professionisti senza cassa. Domande dal 1° aprile, dopo la prima giornata di blocco per il gran numero di utenti, accesso al portale INPS diviso per fasce orarie dal 2 aprile. I soggetti beneficiari e come fare domanda: le istruzioni INPS della circolare 49 del 30 marzo 2020.

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Circ. Inps_n.49-20

Bando ISI 2019 – Rinvio date

In riferimento all’Avviso pubblico ISI 2019, con nota Inail  n. 1851/20, di cui si allega copia, su istanza delle parti sociali, l’Istituto ha condiviso la necessità di rimodulare le date originariamente fissate per gli adempimenti connessi alla partecipazione al Bando ISI previsto per l’annualità in corso.

 A tal riguardo si ricorda che il 30 gennaio scorso era stata pubblicata la seguente calendarizzazione:

  • 16 aprile 2020 - Apertura della procedura informatica per la compilazione della domanda
  • 29 maggio 2020 - Chiusura della procedura informatica per la compilazione della domanda
  • 5 giugno 2020 - Acquisizione codice identificativo per l'inoltro online
  • 5 giugno 2020 - Comunicazione relativa alle date di inoltro online

Per quanto sopra, l’Istituto ritiene opportuno adottare una modalità operativa di pubblicazione, sul proprio portale informatico (sezione Avviso ISI 2019), del nuovo calendario, con periodicità mensile, in analogia alla reiterazione delle misure previste dal D.L. n. 19/20.

Nel caso non si riuscisse a garantire una partecipazione rilevante alla procedura ISI, sarà fornito un aggiornamento informativo per la  riprogrammazione del suddetto calendario entro il 30 giugno p.v. ed, eventualmente, fino al temine dello stato di emergenza e della conseguente ripresa dell’attività delle imprese.

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Nota Inail n 1851_ 2020 Bando ISI 2019

Nota Inail n. 948/20 Avviso pubblico ISI – conseguenze per emergenza COVID – 19

A seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID – 19 ,  l’Inail con l’allegata nota n. 948/20, indirizzata ai responsabili delle strutture territoriali, ha fornito le  istruzioni operative per l’applicazione delle disposizioni relative alla sospensione dei termini amministrativi o alle proroghe per le fasi di realizzazione e rendicontazione delle attività connesse al  bando ISI.

In particolare, per le fasi di verifica amministrativa e tecnica, i termini ordinatori o perentori previsti nei bandi Isi sono sospesi dal 23 febbraio e fino al 15 aprile p.v.. La sospensione comprende anche il termine per l’acquisizione di eventuali integrazioni documentali e di ulteriori informazioni per la valutazione del progetto. In questo modo, il computo dei termini per adempiere a richieste di osservazioni e integrazioni di documentazione nella fase interna del procedimento e per l’eventuale riscontro, non deve tenere conto del periodo di sospensione.

La sospensione interessa altresì la decorrenza dei termini per le fasi di realizzazione e rendicontazione, relativamente ai progetti che hanno ricevuto il provvedimento di concessione nel periodo di emergenza.

La nota in oggetto chiarisce poi che nel caso in cui per una particolare fase di esecuzione del progetto, specie nel caso di  opere edili, siano necessari tempi di realizzazione più lunghi, alle imprese che hanno ricevuto il provvedimento di concessione prima del 23 febbraio e per le quali non si è ancora concluso l’anno per la realizzazione dell’attività progettuale, è riconosciuta  la possibilità  di presentare un’istanza motivata per ottenere la proroga dei termini oltre a quelli già considerati dal DL. N. 18/20 .

In conclusione l’Inal fornisce precisazioni sulle polizze fideiussorie di copertura sulle anticipazioni di finanziamento, indicando in particolare che, nel caso in cui sia concessa la proroga a chi avesse beneficiato di tale anticipazione, sarà necessario  presentare,  a copertura dell’ulteriore periodo concesso, una integrazione della garanzia fideiussoria già costituita. A tal riguardo l’Inail suggerisce alle imprese di rinviare le richieste di anticipazione nel caso di sospensione dei termini, tenuto conto che la durata complessiva della garanzia potrebbe superare i 12 mesi.

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Inail nota n 948-2020 del 26 marzo

Sospensione termini per adempimenti e versamenti dei premi Inail – Nota Inail n. 11/20

In allegato la circolare Inail n. 11/20 con la quale sono state fornite le istruzioni operative per la sospensione dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti dei premi per l’assicurazione obbligatoria, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

In relazione alla sospensione per il periodo 23 febbraio 30 giugno 2020  dei termini di prescrizione per la riscossione dei premi assicurativi, in attuazione a quanto disposto dall’art. 37 del D.L. n. 18/20, avendo tale  disposizione una portata generale, sono sospese, a decorrere dal mese di marzo, le richieste di pagamento riguardanti le sanzioni civili per ritardato pagamento. Sono sospesi  inoltre i termini per la notifica delle note di verifica dell’autoliquidazione 2018/2019, sia nel caso di pagamento in un’unica soluzione sia delle quattro rate 2019.

In attuazione a quanto previsto dall’art. 60 del D.L. n. 18/20 sono state prorogate al 20 marzo le richieste di pagamento con scadenza 16 marzo. La proroga, in particolare, interessa le richieste di pagamento derivanti dalla lavorazione da parte delle  Sedi delle denunce web di iscrizione, di apertura di PAT e di variazione.

L’Istituto, in merito alla previsione di cui all’art 62, co. 2 del D.L. n. 18/20, che riconosce in favore delle imprese con un fatturato inferiore ai 2 milioni di euro (anno di imposta 2019)  la sospensione dei versamenti da autoliquidazione che scadono nel periodo compreso tra l’8 ed il 31 marzo 2020, con una precisazione ricorda che non sono previsti  versamenti ai fini dell’autoliquidazione per tale periodo.

Ai sensi dell’art. 68 sono inoltre sospesi i versamenti scadenti nel periodo 8 marzo 31 maggio 2020 derivanti da cartelle di pagamento, che dovranno essere effettuati entro il 30 giugno 2020.

Sulla scorta di quanto comunicato in data 18 marzo 2020 dall’ufficio legislativo del Ministero del Lavoro, tutti i Durc che riportano come scadenza di validità una data compresa tra il  31 gennaio 2020 e il 15 aprile 2020 (compresi)  mantengono la loro validità fino al 15 giugno 2020. Nel caso in cui i richiedenti, ai quali fu già notificata la disponibilità di esito positivo di regolarità,  non fossero in possesso del documento, l’interrogazione dovrà avvenire tramite la funzione “Richiesta di regolarità” che consentirà di inserire i propri dati che potranno essere utilizzati anche dall’Inps per le relative richieste. Per quanto non espressamente richiamato nella presente comunicazione, si fa rinvio alla circolare in oggetto.

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circolare Inail n-11-27-marzo-2020

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