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Lavoro e previdenza

INL n. 302/18 - autorizzazione per utilizzo strumenti di controllo per la sicurezza sul lavoro

L’Ispettorato Nazionale del lavoro (INL) ha fornito, con l’allegata lettera circolare n. 302/2018, indicazioni operative in merito al rilascio dei provvedimenti autorizzativi per l’istallazione di impianti audiovisivi e altri strumenti di controllo a distanza dei lavoratori, per motivi legati alla “sicurezza del lavoro”, ai sensi dell’art. 4 della L. n. 300/1970.

 
In particolare, l’Istituto ha chiarito che, ai fini del rilascio del provvedimento autorizzativo, è necessario che le istanze contengano le motivazioni di natura prevenzionistica che giustificano l’istallazione degli impianti suddetti e siano corredate dagli estratti del documento valutazione dei rischi (DVR).
 
Deve, pertanto, emergere che l’installazione è necessaria al fine di ridurre i rischi in materia di salute e sicurezza cui sono esposti i lavoratori, riscontrabili nell’attività di valutazione dei rischi effettuata dal datore di lavoro e formalizzata nel DVR.
 

Trattamento di fine rapporto - Indice Istat relativo al mese di maggio 2018

L'indice dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai ed impiegati rilevato dall'ISTAT per il mese di maggio 2018 è risultato pari a 102,0 (base 2015 = 100).
 
Il coefficiente di rivalutazione del trattamento di fine rapporto è pertanto pari a 1,01292656.
 
Tale coefficiente è  il risultato del seguente calcolo:
 
5/12 x 1,5 (tasso fisso) = 0,625
 
75% di 0,89020772  [indice maggio su indice dicembre 2017 x 100 - 100] = 0,667656
 
TOTALE =  1,292656
 
Si ricorda che in base al 5° comma dell'articolo 2120 Cod. Civ., agli effetti della rivalutazione le frazioni di mese uguali o superiori ai 15 giorni si computano come mese intero. Pertanto il citato coefficiente si applica ai rapporti di lavoro risolti tra il 15 maggio 2018 ed il 14 giugno 2018.
 

Si allega un prospetto riepilogativo dei coefficienti di rivalutazione e dei relativi procedimenti di calcolo. 

1 allegato

alltfrmaggio2018

1°luglio - divieto pagamento retribuzioni in contanti

Si ricorda che dal 1° luglio 2018 “Ai datori di lavoro e ai committenti viene fatto divieto di corrispondere la retribuzione per mezzo di denaro contanti direttamente al lavoratore, qualsiasi sia il rapporto di lavoro instaurato[1], ai sensi di quanto previsto ai commi da 910 a 914, dell’art. 1 della L. n. 205/2017 - Legge di Bilancio 2018 (Cfr. Comunicazione Ance del 22 gennaio 2018).
 
Pertanto, a decorrere da tale data, i datori di lavoro o i committenti dovranno, pena l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 5.000 €, corrispondere ai lavoratori la retribuzione e ogni anticipo di essa attraverso una banca o un ufficio postale con:
 
a)  bonifico bancario sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore;
b)  strumento di pagamento elettronico;
c)  pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro ha un conto corrente con mandato di pagamento;
d) emissione di un assegno consegnato al lavoratore, o in caso di comprovato impedimento, a un suo delegato (coniuge, convivente, o un familiare in linea retta o collaterale del lavoratore di età non inferiore a 16 anni). 
 
Sul punto si segnala, inoltre, la nota n. 4538/2018, con la quale l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha fornito prime indicazioni, a seguito della richiesta di parere pervenuta in merito alle procedure di contestazione della violazione in esame.
 
In particolare, l’Istituto ha chiarito che la violazione risulta integrata anche quando la corresponsione delle somme sia avvenuta con modalità diverse da quelle suddette o nelle ipotesi in cui il bonifico bancario sia stato revocato o annullato prima dell’incasso.
 
È, pertanto, necessario verificare non soltanto che il pagamento da parte del datore di lavoro sia stato effettuato con le modalità previste dalla norma ma anche che sia andato a buon fine.
 
E’ stato, inoltre, ricordato che è possibile presentare ricorso amministrativo al Direttore della sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro (art. 16 del D.Lgs n. 124/2004) e presentare scritti difensivi (art. 18 della L. n. 689/1981), entro 30 giorni dalla notifica del verbale di contestazione e notificazione adottato dagli organi di vigilanza (art. 13, co. 7 del D.Lgs n. 124/2004).
 
[1] Per “rapporto di lavoro” si intende: ogni rapporto di lavoro subordinato nel quale “il prestatore di lavoro subordinato si obbliga mediante retribuzione a collaborare nell'impresa, prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione dell'imprenditore” (art. 2094 cod.civ.), indipendentemente dalle modalità e dalla durata della prestazione; ogni rapporto originato da contratti di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.); contratti di collaborazione instaurati dalle cooperative con i propri soci.
 

Bando ISI 2017 - Click day il 14 giugno 2018

Con un apposito Avviso del 7 giugno scorso, l’Inail ha confermato che il 14 giugno 2018, dalle ore 16.00 alle ore 16.30, per le aziende che hanno superato la prima e seconda fase della procedura, ossia quella inerente l’inserimento online della domanda e il download del codice identificativo, sarà possibile effettuare l’invio telematico delle domande per partecipare al Bando ISI 2017 (c.d. click day).
 
Le imprese interessate, pertanto, il cui progetto sia risultato in linea con quanto previsto dal Bando ISI 2017, potranno trovare nella pagina informativa dedicata le “Regole tecniche” per i relativi adempimenti.

TFR - Indice Istat relativo al mese di aprile 2018

L'indice dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai ed impiegati rilevato dall'ISTAT per il mese di aprile 2018 è risultato pari a 101,7 (base 2015 = 100).

 
Il coefficiente di rivalutazione del trattamento di fine rapporto è pertanto pari a
1,00945104.
 
Tale coefficiente è  il risultato del seguente calcolo:
 
4/12 x 1,5 (tasso fisso) = 0, 5
 
75% di 0,59347181 [indice aprile su indice dicembre 2017 x 100 - 100] = 
0,445104
 
TOTALE =  0,945104
 
Si ricorda che in base al 5° comma dell'articolo 2120 Cod. Civ., agli effetti della rivalutazione le frazioni di mese uguali o superiori ai 15 giorni si computano come mese intero. Pertanto il citato coefficiente si applica ai rapporti di lavoro risolti tra il 15 aprile 2018 ed il 14 maggio 2018.
 
Si allega un prospetto riepilogativo dei coefficienti di rivalutazione e dei relativi procedimenti di calcolo.
 
1 allegato

alltfraprile2018

 

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