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Lavoro e previdenza

Maggiorazioni sanzioni in caso di recidiva – Nota integrativa I.N.L.

L’INL, con l’allegata nota n. 1148/19, ha fornito un approfondimento in merito a quanto indicato nella circolare n. 2/19, ( News del 31 gennaio 2019 - Codice tributo per il versamento delle maggiorazioni delle sanzioni in materia di lavoro) in relazione alle maggiorazioni delle sanzioni previste dalla “Legge di Bilancio 2019”.
 
In particolare, l’Ispettorato ha ritenuto opportuno fornire un chiarimento rispetto a quanto previsto dall’articolo 1, comma 445, lettera e, della L. n. 145/18, che ha disposto che: “le maggiorazioni siano raddoppiate ove, nei tre anni precedenti, il datore di lavoro sia stato destinatario di sanzioni amministrative o penali per i medesimi illeciti”, introducendo un’ipotesi di recidiva.
 
Tale disposizione è volta a sanzionare la reiterazione dei “medesimi illeciti”, cioè l’ulteriore violazione dello stesso precetto già trasgredito nel precedente triennio dallo stesso destinatario di sanzioni nell’ambito della medesima impresa, identificato nel “trasgressore” per le violazioni amministrative e nel “datore di lavoro” per le violazione previste dal D.Lgs. n. 81/08.
 
Essere destinatario delle medesime sanzioni nel triennio precedente deve essere interpretato nel senso di essere stato destinatario di provvedimenti divenuti definitivi nel triennio precedente alla commissione del nuovo illecito, per il quale si procede al calcolo della sanzione.
 
Ai fini della recidiva occorre far riferimento agli illeciti definitivamente accertati, secondo quanto chiarito dalla giurisprudenza in riferimento all’art. 8 bis della L. n. 689/1981, ovvero quelli per i quali sia:
-          scaduto il termine per impugnare l’ordinanza-ingiunzione, ex art. 18 L. n. 689/1981;
-          pagata la sanzione ingiunta;
-          passata in giudicato la sentenza emessa a seguito di impugnazione della medesima ordinanza.
 

Fermo restando che non dovranno essere considerate, ai fini  dell’applicazione dell’aumento legato alla recidiva le ipotesi di estinzione degli illeciti amministrativi contestati, qualora sia intervenuto il pagamento in misura ridotta, in diffida o a seguito di prescrizione, l’INL ha chiarito che, nell’ambito degli illeciti pregressi, rilevanti ai fini dell’applicazione delle maggiorazioni per recidiva, sono compresi anche quelli commessi prima del 1° gennaio 2019. 

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Nota integrativa INL

Codice tributo per il versamento delle maggiorazioni delle sanzioni in materia di lavoro

Come anticipato dalle circolari dell’INL n. 1 e 2 del 2019, relative all’incremento delle sanzioni in materia di lavoro e legislazione sociale, l’Agenzia delle Entrate, con l’allegato risoluzione n. 7E/19, ha istituto il nuovo codice tributo “VAET”, che serve ad identificare dette maggiorazioni.
 
Pertanto, per la compilazione del modello di versamento F23 si dovrà :
  • nel campo 6 “codice ufficio o ente”, indicare il codice “VXX”, dove XX è sostituito dalla sigla automobilistica della provincia di appartenenza dell’ufficio territorialmente competente;
  • nel campo 10 “estremi dell’atto o del documento”, indicare  gli estremi dell’atto con il quale si richiede il pagamento;
  • nel campo 11 “codice tributo”, indicare il codice tributo “VAET”.

3 allegati

RISOLUZIONE+n.+7+22012019

Circolare-INL n-1-del-14012019

Circ-IL n-2-magg-sanzioni-Legge-di-Bilancio-2019

Inps - Flusso Uniemens - Nuovo campo per Qualifica professionale Istat

Con l’allegato messaggio n. 208/19, l’Inps ha comunicato che, a decorrere dal mese di competenza febbraio 2019, nella denuncia contributiva Uniemens dovrà essere valorizzato il campo di nuova istituzione “QualProf” che indicherà la qualifica professionale ISTAT (CP2011) corrispondente alla mansione realmente svolta dal lavoratore.
 
L’implementazione consentirà una più agevole istruttoria per il riconoscimento dei requisiti che danno diritto ai benefici per l’accesso all’ape sociale e al  pensionamento anticipato per i lavoratori precoci,  a seguito dello svolgimento delle c.d. attività gravose, così come individuate dall’allegato b) della L. n. 205/17.  
 
I codici, che dovranno essere valorizzati mensilmente nel nuovo elemento dell’Unimens, sono gli stessi che vengono attualmente utilizzati per la compilazione del modello UNILAV.
Se nel corso del mese il lavoratore venisse adibito, in modo permanente o occasionale, ad una attività riconducibile a classificazioni diverse, si dovrà fare riferimento all’attività prevalente.
 

La nota conclude evidenziando che il campo “QualProf”  dovrà essere valorizzato anche nel caso di mancata prestazione lavorativa per ferie, aspettativa o assenza con titolo alla copertura figurativa, con l’indicazione del codice corrispondente alla mansione che il lavoratore assente avrebbe svolto se fosse stato in servizio.

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Messaggio Inps n 208 del 17-01-2019 Uniemens

ANCE - Riproduzione e utilizzazione riservata ai sensi dell'art. 65 della Legge n. 633/1941

  

Inps - Nuovo applicativo per il calcolo delle aliquote contributive

Con il messaggio n. 356/19, di cui si allega copia, l’Inps ha comunicato di aver reso disponibile sul proprio portale informatico, nella sezione “Servizi per le aziende ed i consulenti” “UNIEMENS”, un nuovo applicativo, utilizzabile da aziende ed intermediari, per simulare il “Calcolo delle aliquote contributive” con riferimento ai lavoratori dipendenti del settore privato.
 
Si tratta, in particolare, di una funzionalità che consente la visualizzazione dell'aliquota contributiva associata ad un lavoratore sulla base del periodo di competenza, della tipologia di azienda e delle caratteristiche del dipendente, con il dettaglio, altresì, delle voci contributive che concorrono alla formazione dell'aliquota contributiva complessiva, con la relativa quota a carico del lavoratore.
 
L’applicativo, chiarisce l’Istituto, non ha natura certificativa, ma di supporto alle aziende ed agli intermediari.
 
A tal fine, per ottenere un calcolo attendibile, gli interessati dovranno fornire, nell’ambito della compilazione del Codice statistico contributivo (CSC) e nella selezione dei Codici di autorizzazione (CA) e della qualifica del lavoratore, caratteristiche contributive aziendali tra loro coerenti e congruenti.
 
Per le informazioni di natura operativa, si fa rinvio al relativo “Manuale utente”.
 
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Messaggio Inps n 356 del 25-01-2019

ANCE - Riproduzione e utilizzazione riservata ai sensi dell’art. 65 della Legge n. 633/1941

Prospetto disabili – invio prospetto disabili entro il 31 gennaio

Si ricorda che, entro il 31 gennaio p.v., i datori di lavoro pubblici e privati che occupano più di 15 dipendenti, dovranno inviare agli uffici provinciali territorialmente competenti il prospetto informativo sulla loro situazione occupazionale relativamente agli obblighi di assunzione del personale disabile. 

Il prospetto, che dovrà riferirsi alla situazione occupazionale al 31 dicembre dell'anno precedente, dovrà essere trasmesso, esclusivamente in modalità telematiche attraverso il servizio informatico messo a disposizione dalla Regione (http://www.cosicilia.it/co/#),  solo qualora, rispetto all'ultimo invio, vi siano stati cambiamenti nella situazione occupazionale tali da modificare l'obbligo di legge oppure da incidere sul computo della quota di riserva.

Si ricorda, inoltre, che anche i datori di lavoro privati appartenenti alla fascia 15-35 dipendenti, nonché i partiti politici, le organizzazioni sindacali, le organizzazioni che, senza scopo di lucro, operano nel campo della solidarietà sociale, dell'assistenza e della riabilitazione, che non hanno effettuato una nuova assunzione entro il 31 dicembre dell’anno precedente, non sono tenuti alla presentazione del Prospetto Informativo.

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