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Cigs per crisi e riorganizzazione aziendale – Limite massimo ore autorizzabili

Con l’allegata circolare n. 16/17, il Ministero del Lavoro ha fornito le istruzioni per il calcolo delle ore di Cigs utilizzabili che, dal prossimo 24 settembre 2017, a seguito di quanto previsto dall'art. 22, comma 4 del D.Lgs n.148/15, possono essere autorizzate, nei casi di crisi o riorganizzazione, con sospensioni dal lavoro soltanto nel limite dell'80% delle ore lavorabili nell'unità produttiva durante il periodo indicato nel programma autorizzato. 
 
In particolare, il dicastero ha chiarito che, ai fini della verificare del numero di ore lavorabili nell'unità produttiva, sarà rilevante l'indicazione, nella domanda di concessione della Cigs, del numero di lavoratori mediamente occupati nel semestre precedente la presentazione dell’istanza, distinti per orario contrattuale.
 
Tale dato, che costituisce un parametro fisso, ovvero il plafond di ore autorizzabili, consentirà alle aziende di non veder compromessa la programmazione delle sospensioni a seguito di un’eventuale modifica dell’organico in pendenza della cassa integrazione.
 
La domanda di Cigs dovrà contenere una dichiarazione aziendale circa l’impegno al rispetto del limite dell’80%.
 
La nota conclude ricordando che le disposizioni in oggetto trovano applicazione con riferimento ai trattamenti di integrazione salariale straordinaria la cui consultazione sindacale, che deve essere conclusa, la presentazione dell'istanza e le conseguenti sospensioni siano avvenute a decorrere dal giorno 24 settembre.
 
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“Ecobonus” – La nuova guida dell’Agenzia delle Entrate

Nuovo aggiornamento al 12 settembre 2017 della Guida «Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico» a cura dell’Agenzia delle Entrate, pubblicata sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it, che illustra, tra l’altro, le novità dell’“Ecobonus”, relative alla cessione del credito, alla luce del recente Provvedimento n.165110 del 28 agosto 2017.

 
In particolare, la Guida riepiloga la disciplina della detrazione IRPEF/IRES per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, realizzati sia su singole abitazioni che su parti comuni condominiali, anche alla luce delle modifiche introdotte, da ultimo, dalla legge di Bilancio 2017.
 
Come noto, infatti, la legge n. 232/2016, oltre a confermare la proroga, fino al  31 dicembre 2017, della detrazione IRPEF/IRES nella misura “potenziata” del 65% per i lavori di riqualificazione energetica su edifici, ha previsto, altresì, per i soli interventi che riguardano l’intero condominio, la proroga della detrazione fino al 31 dicembre 2021.
 
Inoltre, sempre con riferimento ai lavori di efficienza energetica su parti comuni condominiali, è stato previsto un aumentodella percentuale di detrazione in ragione dell’intervento effettuato, che dalla misura ordinaria del 65% viene elevata al:
 
·     70% se l’intervento riguarda l’involucro dell’edificio, con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’intero edificio,
 
·     75% se l’intervento è finalizzato a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva e consegua almeno la qualità media di cui al DM 26 giugno 2015.
 
A tal riguardo, la Guida conferma che, in entrambe le ipotesi, la detrazione si applica su un ammontare delle spese non superiore a 40.000 euro moltiplicato il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio e deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo.
 
Sempre in merito ai lavori condominiali, l’Agenzia delle Entrate approfondisce la nuova disciplina della “cessione del credito” per i contribuenti che, su opzione, decidono di cedere la detrazione spettante alle imprese esecutrici dei lavori o ad altri soggetti privati.
 
In merito, la Guida conferma le nuove modalità operative, già contenute nel Provvedimento dell’AdE n.165110 del 28 agosto 2017, per porre in essere la cessione del credito d’imposta per gli interventi di riqualificazione energetica su parti comuni condominiali, che valgono sia per i soggetti “incapienti”, che per i contribuenti che accedono al cd. “Ecobonus” per interventi condominiali “incisivi”.
 

Il quadro delle norme per la qualificazione dei prodotti e materiali da costruzione

Norme Tecniche per le Costruzioni e Regolamento UE n. 305 del 2011 stabiliscono il quadro delle modalità di qualificazione dei prodotti e materiali in edilizia. Si fornisce una sintesi dei contenuti della normativa in vigore

GUIDA ANCE MATERIALI IN EDILIZIA

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CEN-TC135 Scope of EN 1090-1
Elenco prodotti non coperti EN 1090 tradotto
Elenco_norme_CPR_mar2017 estratto-
Decreto accessori per serramenti
Decreto aggregati per conglomerati
Decreto aggregati
Decreto appoggi strutturali del 2007
Decreto appoggi strutturali del 2009
Decreto geotessili e prodotti affini
Decreto isolanti termici

Operatori macchine complesse, chiarimenti sull’abilitazione

Il Formedil ha diramato la circolare n. 13/17 recante in allegato una nota congiunta Formedil-Aif, con la quale sono state precisate le modalità per il rilascio degli attestati di abilitazione per operatori di macchine complesse.


La nota, resasi necessaria a fronte delle numerose richieste di chiarimenti sulla materia e delle segnalazioni di attestazioni non conformi allo standard definito con il relativo protocollo di intesa Formedil-Aif, evidenzia, in particolare, che gli unici soggetti deputati al rilascio di tali patentini sono le Scuole Edili del sistema Formedil.

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Nota congiunta Formedil-Aif

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