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SUPERBONUS: gli ultimi aggiornamenti del MEF.

Negato il 110% al comproprietario al 50% di un immobile da demolire e ricostruire che ha già utilizzato il Superbonus su due unità immobiliari; ammesso, invece, l’incentivo potenziato a favore dell’altro comproprietario che non ne ha ancora usufruito. Ammesso il Superbonus per i lavori effettuati su un condominio provvisto di concessione edilizia e di titolo abitativo, costruito in difformità dal progetto originario. Inclusa l’installazione dei montascale tra gli interventi di rimozione delle barriere architettoniche.

Annunciata la prossima emanazione di una Circolare dell’Agenzia in tema di Superbonus.

Diversi i chiarimenti di interesse, in tema di Superbonus:

  • l primo riguarda la previsione del comma 10 dell'art. 119 del DL 34/2020 che, limitatamente agli interventi di efficienza energetica consente l’accesso al Superbonus per le spese relative a lavori effettuati su un massimo di due unità immobiliari. Tale limitazione è correlata al contribuente interessato dall’agevolazione e quindi vale anche se il “terzo” immobile, su cui si intendono eseguire gli interventi, è in comproprietà al 50%. Nessun limite per l'altro comproprietario che potrà fruire del Superbonus per le spese sostenute. Viene, inoltre, ricordato che il vincolo delle due unità immobiliari non opera con riferimento alle spese sostenute per gli interventi finalizzati al risparmio energetico effettuati sulle parti comuni dell'edificio “trainanti”, nonché per gli interventi antisismici.
  • Il secondo chiarimento riguarda la possibilità di includere tra gli interventi “trainati” di rimozione delle barriere architettoniche di cui all’art. 16-bis, comma 1, lettera e), del DPR 917/1986 anche l’installazione dei montascale. La risposta è positiva, sempre a condizione che gli interventi vengano effettuati nel rispetto delle caratteristiche tecniche previste dalla specifica normativa di settore applicabile ai fini dell'eliminazione delle barriere architettoniche.
  • Il terzo concerne la possibilità, riconosciuta dal MEF, per un condominio provvisto di concessione edilizia e di titolo abitativo, costruito in difformità dal progetto originario, insanabile da un punto di vista urbanistico, ma reso alienabile con il ravvedimento dei condomini con il pagamento della sanzione prevista dal comune di appartenenza, di fruire del Superbonus. Questa possibilità è connessa con le ultime modifiche apportate al co. 13-ter dell'art. 119 DL 34/2020 che prevedono che gli interventi oggetto del Superbonus sino realizzabili mediante comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA) senza attestazione dello stato legittimo di cui all'articolo 9-bis, comma 1-bis, del testo unico delle disposizioni in materia edilizia di cui al DPR n. 380/2001.

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risposta all'interrogazione 5-06630 pdf

Bando ISI 2020 – Pubblicazione regole tecniche e modalità di svolgimento

Con riferimento al Bando ISI 2020, l’Inail ha provveduto, come da calendario, alla pubblicazione, in data 14 settembre 2021, del documento contenente le “Regole tecniche e modalità di svolgimento” per l’inoltro delle domande online.

Il documento ha la finalità di descrivere le modalità di utilizzo, gli aspetti tecnici e i comportamenti da tenere da parte dell’utente nel corso della procedura di inoltro della domanda di ammissione prevista dall’art. 14 dell’Avviso pubblico ISI 2020.

Rimandando al testo allegato, si sottolinea che la pubblicazione della “Tabella temporale” è stata, invece, rimandata al 30 settembre 2021, come si evince dal calendario pubblicato sul sito dell’Istituto, di seguito riportato.

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Regole tecniche e Modalità ISI 2020 pdf

Bonus facciate sulle strutture opache verticali, il vademecum ENEA

Chi intende effettuare interventi di risparmio energetico sulle facciate esterne degli edifici, fino al 31 dicembre 2021 può godere del Bonus Facciate e detrarre il 90% dei costi sostenuti senza limite di spesa. Questo tipo di lavori deve rispettare determinati requisiti tecnici e seguire delle procedure specifiche.

Per fare il punto su questi aspetti, l’ENEA aggiorna il Vademecum sul Bonus Facciate relativo, esclusivamente, agli interventi di coibentazione delle strutture verticali. Nel documento, infatti, vengono riepilogati i requisiti tecnici degli interventi ammessi, le spese agevolate e la documentazione produrre e conservare, rimandando per gli aspetti più strettamente fiscali  alle indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate.

Si ricorda, infatti, che fino al 31 dicembre 2021, chi effettua interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici che si trovano nelle zone A o B ai sensi del DM n.1444/68[1] o in quelle ad esse assimilabili in base alla normativa regionale o ai regolamenti comunali, può portare in detrazione il 90% delle spese sostenute, senza vincolo di spesa.

Se, poi, l’intervento incide sull’edificio dal punto di vista termico (es. cappotto, isolamento termico delle pareti opache) o interessa più del 10% dell’intonaco della sua superficie disperdente lorda, deve soddisfare i requisiti del Decreto MISE 26 giugno 2015 e quelli fissati dall’Allegato E al Decreto 6 agosto 2020 “Requisiti Ecobonus” e comporta la trasmissione all’ENEA di una serie di dati.

La guida dell’Enea riguarda, per l’appunto, gli interventi effettuati sulle strutture opache verticali delle facciate esterne che hanno un’incidenza sul risparmio energetico e ricorda all’utente le correte procedure da seguire.

 

[1] Zone A: interessate da agglomerati urbani che rivestono carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale o da porzioni di essi, comprese le aree circostanti che possono considerarsi parte integrante, per tali caratteristiche, degli agglomerati stessi;

Zone B: totalmente o parzialmente edificate, considerando per quest’ultime le zone in cui la superficie coperta degli edifici esistenti non è inferiore al 12,5% della superficie fondiaria della zona (1/8 di superficie edificata) e nelle quali la densità territoriale è superiore a 1,5 mc/mq.

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Vademecum sul Bonus Facciate pdf 

La nuova “Class Action”: cosa c’è da sapere

La riforma della class action: cos’è, a cosa serve e chi può farla. Una Guida ANCE illustra le novità della Legge 12 aprile 2019, n. 31 che ha riscritto il procedimento dell’azione di classe.

La disciplina, inizialmente introdotta dalla Legge Finanziaria 2008, aveva trovato la sua collocazione all’interno del Codice del Consumo nell’art. 140-bis.

Con la riforma:

  • è stato esteso l’ambito di applicazione dell’azione di classe eliminando ogni riferimento a consumatori e utenti e allargando l’esperibilità dell’azione a tutti coloro che avanzino pretese risarcitorie in relazione a lesione di "diritti individuali omogenei"; 
  • sono stati ampliati gli strumenti di tutela, con la previsione, sempre nel codice di procedura civile, accanto all'azione di classe, di un'azione inibitoria collettiva verso gli autori di condotte pregiudizievoli.

Allegato: “Class Action” la guida Ance

Dossier Class Action pdf

Novità ENEA su rendicontazione interventi trainati, coperture non coibentate e accesso al Portale

ENEA ha fornito importanti chiarimenti in merito alla fruizione del SuperBonus nel caso di interventi trainati non ancora completati e per i lavori di coibentazione delle coperture degli edifici.

Ha infatti chiarito che “le spese relative ai lavori trainati eseguiti sulle parti private, anche se parzialmente conclusi, possono essere inserite negli stati avanzamento lavori”, diversamente da quanto in precedenza richiesto, ovvero che gli interventi trainati dovessero essere stati già portati a termine per inserirli nei SAL.

Si ricorda che le condizioni necessarie affinché gli interventi trainati possano accedere alla detrazione fiscale del 110% sono che:

  • sia eseguito almeno uno degli interventi trainanti di SuperEcobonus indicati dal DL 34/2020
  • le spese per gli interventi trainati siano  sostenute all’interno del periodo di esecuzione dei lavori relativi agli interventi  trainanti.

Per quanto riguarda le spese relative alle  coperture non disperdenti, tra le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2021 vi è la possibilità di detrarre al 110% anche le spese sostenute per isolare le coperture di sottotetti non riscaldati, in deroga a quanto richiesto per gli interventi di Ecobonus che permettevano di intervenire sulle sole superfici disperdenti.

A tal proposito ENEA precisa che: le spese relative ai lavori di coibentazione di una copertura (tetto) non disperdente sono ammissibili quando non si esegue contemporaneamente la coibentazione del solaio sottostante”.

È bene ricordare che la modifica introdotta per le coperture non disperdenti non ha modificato la definizione di superficie disperdente per il calcolo del 25% della superficie minima su cui intervenire con l’isolamento, al fine di considerare l’intervento trainante. Per superficie disperdente si intende la superficie che delimita il volume climatizzato rispetto all’esterno, al terreno, ad ambienti a diversa temperatura o ambienti non dotati di impianto di climatizzazione (v. art. 2 del DM Requisiti Minimi del 26 Giugno 2015).

Inoltre Enea ha pubblicato due avvisi riguardanti l’aggiornamento delle procedure di accesso al Portale Enea per i tecnici asseveratori degli interventi del SuperBonus 110% nonché per l’inserimento delle pratiche relative agli incentivi di Ecobonus e Bonus Casa. È previsto che da settembre l’accesso ai Portali Enea avverrà tramite SPID, salvo un periodo di transizione fino al 1° ottobre, per chi fosse già registrato sul Portale Enea, durante il quale potrà intervenire sulle pratiche precedentemente inserite senza l’uso di SPID. Dal 1° ottobre, invece avverrà tutto tramite SPID ad eccezione delle aziende che continueranno ad utilizzare la procedura con user-name (indirizzo e-mail) e password.

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