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Nuovo DPCM con ulteriori misure per frenare l’aumento di contagi da Covid 19

Considerato  l'evolversi  della   situazione   epidemiologica,  il carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia e l'incremento  dei casi sul territorio nazionale, a cinque giorni di distanza dall'entrata in vigore del precedente Decreto (vedi notizia in Nuovo Dpcm con le nuove misure per il contrasto al contagio da Covid), il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ha firmato un DPCM che introduce ulteriori misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 in vigore fino al 13 novembre 2020. Il testo è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18 ottobre u.s.

Il provvedimento prevede, in particolare, le seguenti misure:

-le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5:00 sino alle ore 24:00 con consumo al tavolo, e con un massimo di sei persone per tavolo; in assenza di consumo al tavolo l’orario di chiusura dovrà essere anticipato alle ore 18.00.

-con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di evitare feste, nonché di evitare di ricevere persone non conviventi di numero superiore a sei;

-sono vietate le sagre e le fiere di comunità. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale previa adozione di Protocolli validati  dal  CTS di cui all'art. 2 dell'ordinanza 3 febbraio 2020, n. 630, del Capo del Dipartimento della protezione civile, e  secondo misure organizzative adeguate alle dimensioni ed alle caratteristiche dei luoghi e tali da garantire ai frequentatori il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro;

-sono sospese  tutte  le  attivita'  convegnistiche  o   congressuali,   ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a  distanza;  tutte le cerimonie pubbliche si svolgono  nel  rispetto  dei  protocolli  e linee guida vigenti e a condizione che  siano  assicurate  specifiche misure idonee a limitare la presenza del pubblico; nell'ambito  delle pubbliche amministrazioni le riunioni  si  svolgono  in  modalità  a distanza, salvo la sussistenza di  motivate  ragioni;  è  fortemente raccomandato svolgere  anche  le  riunioni  private  in  modalità  a distanza;

-fermo restando che l’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, per contrastare la diffusione del contagio, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, che rimane complementare alla didattica in presenza, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9:00;

-l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto sono consentite solo in forma individuale e non sono consentite gare e competizioni. Sono altresì sospese tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale;

-i sindaci possono disporre la chiusura al pubblico, dopo le ore 21,00, di vie o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private.

Conversione in legge del “Decreto di Agosto” - novità in materia di lavoro

E’ stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 13/10/2020 - Suppl. Ordinario n. 37 la legge n. 126/202 di conversione, con modificazioni, del Decreto Legge 14 agosto 2020, n. 104, recante “misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia”, in vigore dal 14 ottobre 2020.

Si riporta in allegato un documento di sintesi che, nel riepilogare le disposizioni di interesse (Cfr. Decreto Agosto: prima nota di commento), introdotte dal DL c.d. Agosto, evidenzia, altresì, le modifiche e integrazioni apportate dalla legge di conversione.

1 allegato

Commento di conversione DL AGOSTO

Nuovo Dpcm con le nuove misure per il contrasto al contagio da Covid

In relazione all’andamento epidemiologico derivante dalla diffusione del COVID-19, nelle more della conversione in Legge dell'ultimo DL sulla proroga dello stato d’emergenza al 31 gennaio 2020, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ha firmato un DPCM con le nuove misure per il contrasto al contagio da Covid in vigore dal 14 ottobre fino al 14 novembre prossimo.

Il provvedimento prevede, in particolare, le seguenti misure:

- l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto;

- chiunque sia stato a contatto con un positivo o sia positivo è chiamato a rimanere in quarantena 10 giorni. Trascorso tale lasso di tempo si rende necessario un tampone il cui esito, se negativo, sancisce il termine della quarantena;

-i locali, tra cui ristoranti e bar, avranno l’obbligo di chiudere entro la mezzanotte, mentre dalle ore 21 si fa divieto ai clienti di consumare al di fuori degli stessi. Le consumazioni potranno essere effettuate solo se seduti al tavolo, che sia all’aperto o al chiuso;

-sono vietate le feste in tutti i luoghi al chiuso o all’aperto. Viene altresì raccomandato fortemente la presenza di massimo 6 persone non conviventi presso la stessa abitazione, che sia per cena o per ritrovo tra amici e famigliari, suggerendo in tal caso l’utilizzo della mascherina;

-viene confermata la ripresa delle attività dei servizi educativi e dell’attività didattica delle scuole di ogni ordine e grado nonché dettate disposizioni per le attività didattiche delle università e corsi di formazione. Sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche, tutte le gite scolastiche e le uscite a fini didattici;

-vengono dettate le regole per lo svolgimento di eventi aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematrografiche ed altri eventi in generale. Le regioni e le province autonome possono stabilire, d'intesa con il Ministro della salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi. Sono comunque fatte salve le ordinanze già adottate dalle regioni e dalle province autonome;

-vengono consentite le manifestazioni fieristiche e congressi previa adozione di appositi protocolli validati dal CTS nonchè di apposite misure organizzative;

-per quanto riguarda lo svolgimento di attività professionali, viene ribadito che queste siano effettuate attraverso la modalità di lavoro agile laddove possibile, nel rispetto dei protocolli di sicurezza anti-contagio;

-in relazione allo svolgimento delle attività produttive industriali e commerciali, viene stabilito che queste siano effettuate rispettando i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Governo e le parti sociali nonché il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del virus COVID-19 nei cantieri, sottoscritto il 24 aprile 2020 (vedi dopo).

Il provvedimento, inoltre, è corredato di un apposito Allegato concernente le "Linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome dell’8 ottobre 2020”.

Le indicazioni in essi contenute si pongono in continuità con le indicazioni a livello nazionale, in particolare con il protocollo condiviso tra le parti sociali approvato dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile 2020, nonche´ con i criteri guida generali di cui ai documenti tecnici prodotti da INAIL e Istituto Superiore di Sanità con il principale obiettivo di ridurre il rischio di contagio per i singoli e per la collettività in tutti i settori produttivi ed economici.

Il predetto allegato contiene specifiche schede tecniche riferite ad una serie di attività tra cui le seguenti: turistiche, ricettive, uffici aperti al pubblico, manutenzione del verde, noleggio veicoli ed altre attrezzature, formazione professionale, sagre e fiere locali, congressi e grandi eventi fieristici.

In aggiunta, l'allegato contiene, altresì, il Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Governo e le parti sociali nonchè il Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nei cantieri, sottoscritto il 24 aprile 2020.

 

Dpcm firmato e allegati

Link governo.it  

Superbonus 110%: approvate le specifiche per l’invio della comunicazione all’Ade

Sono state approvate le specifiche tecniche per la predisposizione e la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate del modello per la comunicazione dell’opzione per la cessione del credito o per lo sconto in fattura, relativa agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, rischio sismico, impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica.

Con il Provvedimento n. 326047 del 12 ottobre 2020, l’Agenzia ha quindi:

  • approvato le specifiche tecniche per la trasmissione della comunicazione che va inviata all’amministrazione finanziaria in caso di opzione per la cessione del credito e per lo sconto sul corrispettivo;
  • effettuato delle piccole modifiche al modello di comunicazione[1] e alle relative istruzioni approvate lo scorso agosto. Queste integrazioni sono state effettuate per gestire al meglio le opzioni relative a tutte le tipologie di interventi per i quali è ammessa l’opzione per la cessione del credito e lo sconto sul corrispettivo, indicati all’art.121 del DL 34/2020 (cd. DL “Rilancio”)[2].

Si ricorda che l’invio della comunicazione all’Agenzia delle Entrate deve avvenire a partire dal 15 ottobre prossimo e comunque entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese, oppure entro il 16 marzo dell’anno di scadenza del termine per presentare la dichiarazione dei redditi, in caso di esercizio dell’opzione per le rate residue non fruite[3].

Come precisato nelle avvertenze generali, prima di procedere alla trasmissione del file contenente la comunicazione per l’opzione, il soggetto che effettua la trasmissione telematica è tenuto a utilizzare il software distribuito dall’Agenzia delle entrate che provvede a sottoporre i dati della comunicazione al controllo di correttezza formale e a generare il file controllato da inviare telematicamente all’Agenzia.


[1] Cfr. “Superbonus – C.M. 24/E/2020 dell’Agenzia delle Entrate e modalità applicative” 

[2] Convertito, con modifiche, nella legge 77/2020.

[3] Va poi precisato che per gli interventi da Ecobonus al 110%, la «comunicazione» va inviata, all’Agenzia, dopo il 5° giorno successivo al rilascio da parte dell’ENEA della ricevuta di avvenuta trasmissione dell’asseverazione. A sua volta, l’Agenzia, entro 5 giorni, rilascia una ricevuta che ne attesta la presa in carico o lo scarto, con l’indicazione delle motivazioni. La ricevuta viene messa a disposizione del soggetto che l’ha trasmessa, nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate.

4 allegati

Prov. n.326047 del 12 ottobre 2020
specifiche tecniche invio comunicazione
Modello di comunicazione
Istruzioni

 

Demolizione e ricostruzione – OK all’IVA al 10% ed al Superbonus

I lavori di demolizione e ricostruzione, secondo la nuova accezione di “ristrutturazione edilizia” introdotta dal cd. DL “Semplificazioni”, scontano l’IVA al 10% e, se rispettate le condizioni di legge, consentono l’accesso al Superbonus al 110%.

È quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate con le Risposte ad interpello n. 446 del 6 ottobre 2020 e n.455 del 7 ottobre 2020.

In entrambi i casi l’Agenzia delle Entrate risponde al contribuente facendo riferimento alla nuova nozione di “ristrutturazione edilizia”, introdotta dall’art.10 del DL 76/2020[1] (cd. “DL “Semplificazioni”), con una modifica al co.1, lett. d), dell’art.3 del DPR 380/2001.

Ai sensi delle modifiche introdotte la disposizione ricomprende, ora, nella nozione di ristrutturazione edilizia anche gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti aventi diverse caratteristiche (es. sagoma, prospetti, sedime, caratteristiche planivolumetriche e tipologiche) e che prevedono, anche nei soli casi espressamente previsti dalla normativa vigente o dagli strumenti urbanistici comunali, incrementi di volumetria al fine di promuovere interventi di rigenerazione urbana.

In particolare, con la Risposta n.446/E/2020 viene chiarito, ad una Provincia che intende demolire degli edifici per realizzare degli alloggi militari da attuare con specifici accordi di programma quadro, che gli interventi di demolizione scontano l’IVA al 10% ai sensi del n. 127-quaterdecies della Tabella A, parte terza, allegata al DPR n. 633/1972.

Ai sensi di tale norma base viene prevista, infatti, l’applicazione dell’aliquota ridotta per gli interventi che consistono, rispettivamente, nel restauro e risanamento conservativo, nella ristrutturazione edilizia e in quella urbanistica (di cui alle lettere cd ed e dell’art. 31 della legge n. 457/1978)[2].

In particolare, con la Risposta 446/E/2020, l’Agenzia delle Entrate riconosce all’Ente la possibilità di applicare l’IVA agevolata al 10% per gli interventi di demolizione e ricostruzione, richiamando la “nuova” nozione di ristrutturazione edilizia introdotta dal DL 76/2020 (cd. DL “Semplificazioni”).

Nel caso di specie viene, poi, chiarito che nella fase di ricostruzione dell’immobile «gli eventuali incrementi di volumetria devono essere espressamente previsti dalla legislazione vigente o dagli strumenti urbanistici comunali», come stabilito nella citata nuova definizione di “ristrutturazione edilizia”, in presenza di demolizione e ricostruzione.

Infine, l’Amministrazione finanziaria conferma che l'agevolazione ai fini IVA ha natura oggettiva poiché concerne il recupero del patrimonio edilizio in genere, privato o pubblico, e sempre ché oggetto degli interventi sia un immobile qualificabile come edificio, a prescindere dalla destinazione d'uso (abitativa, commerciale, servizi, culto, eccetera), ossia dalla tipologia di immobile.

Con la Risposta n.455 del 7 ottobre 2020, invece, l’Agenzia delle Entrate risponde in senso positivo ad un contribuente che intende effettuare interventi di demolizione e ricostruzione di un edificio unifamiliare con diversa sagoma e inferiore volumetria, ma con miglioramento di 2 classi energetiche e diminuzione di 2 classi di rischio sismico, e chiede di poter accedere al Superbonus al 110%[3].

A tal riguardo, l’Agenzia ricorda che, proprio in tema di detrazioni potenziate al 110%, la CM 24/E del 2020 ha precisato che l'agevolazione potenziata «spetta anche a fronte di interventi realizzati mediante demolizione e ricostruzione inquadrabili nella categoria della "ristrutturazione edilizia" ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lett. d) del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia"».

Sul punto viene richiamata, come nella Risposta 446/E/2020, la nozione di "ristrutturazione edilizia", valida anche nell’ipotesi di demolizione e ricostruzione, nel senso modificato dal DL “Semplificazioni, come sopra indicato, fermo restando che spetta sempre al Comune, in ultima istanza, decidere in tema di classificazioni urbanistiche.

Sempre nello stesso interpello, in riferimento alla possibilità, per il contribuente, di fruire per gli interventi sia delle detrazioni previste per il recupero del patrimonio edilizio, sia delle detrazioni da Superbonus, viene ricordato che il limite massimo di spesa detraibile sarà costituito dalla somma degli importi previsti per ciascuno degli interventi realizzati, a condizione che siano distintamente contabilizzate le spese riferite a ciascuno degli interventi che danno diritto alle diverse agevolazioni.

Diversamente, nell’ipotesi in cui vengano eseguiti, sul medesimo immobile, sia interventi di recupero del patrimonio edilizio (agevolabili con il cd. Bonus casa) sia interventi antisismici (agevolati con il cd. Sismabonus 110%), nella Risposta n. 455/E/2020 viene confermato che il limite massimo di spesa ammesso alla detrazione è pari a 96.000 euro.

Infatti, gli interventi ammessi al Sismabonus 110% non possono beneficiare di un autonomo limite di spesa, tenuto conto che questi non costituiscono una nuova categoria di interventi agevolabili.

Occorre, infatti, ricordare che, per gli interventi relativi all'adozione di misure antisismiche, vale il principio secondo cui l'intervento di categoria superiore assorbe quelli di categoria inferiore ad esso collegati o correlati.

Di conseguenza, precisa l’Amministrazione finanziaria, il Superbonus si applica nel limite complessivo di spesa previsto (nel caso di specie, 96.000 euro), anche alle spese di manutenzione ordinaria e straordinaria necessarie al completamento dell'intervento di demolizione e ricostruzione.

 

[1] Convertito dalla legge n.120/2020.

D.P.R. 6-6-2001 n. 380

(omissis)

Art. 3 (Definizioni degli interventi edilizi)

1. Ai fini del presente testo unico si intendono per:

(omissis)

d) "interventi di ristrutturazione edilizia", gli interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio, l'eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi ed impianti. Nell'ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi altresì gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti con diversi sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche, con le innovazioni necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica, per l'applicazione della normativa sull'accessibilità, per l'istallazione di impianti tecnologici e per l'efficientamento energetico. L'intervento può prevedere altresì, nei soli casi espressamente previsti dalla legislazione vigente o dagli strumenti urbanistici comunali, incrementi di volumetria anche per promuovere interventi di rigenerazione urbana. (omissis)

[2] Come chiarito dall’Agenzia nella CM 11/E/2007, le previsioni contenute nella lettera d) dell'art. 31 sopra citato, sono state integrate per effetto dell'art. 3 del DPR. 380/2001, a cui è possibile richiamarsi per individuare gli interventi con aliquota agevolata.

[3] Ai sensi dell’art.119 del D.L. 34/2020, convertito, con modificazioni, nella legge 77/2020. - Cfr. ANCE “Decreto Rilancio – Conversione in legge – Le novità in materia fiscale” - ID n.41108 del 24 luglio 2020 e “Superbonus – C.M. 24/E/2020 dell’Agenzia delle Entrate e modalità applicative”. 

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