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Riduzione contributiva dell'11.50% per l'anno 2021 - Indicazioni INPS

Con la circolare n. 181 del 7 dicembre 2021, l’INPS fornisce indicazioni operative per la fruizione della riduzione contributiva dell’11,50% a favore delle imprese edili per il corrente anno 2021 (cfr. Riduzione contributiva dell’11,50% per l’anno 2021 – Pubblicazione del decreto direttoriale 30/09/21).

Per l’illustrazione della circolare si rinvia alla nota allegata.

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nota_di_approfondimento_ANCE pdf

Bonus edilizi e decreto antifrode: tutte le regole delle Entrate

Definiti criteri, modalità e termini per i controlli antifrode dell’Agenzia delle Entrate in relazione alle comunicazioni di opzione ai fini della cessione del credito e dello sconto in fattura collegate alla fruizione del Superbonus e degli altri bonus edilizi cedibili.

Questo il contenuto del Provvedimento 1° dicembre 2021 n.340450 del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, in attuazione delle nuove disposizioni contenute nell’art.122-bis del D.L. 34/2020, di recente introdotto dal D.L. 157/2021 – cd. D.L.- antifrodi, secondo il quale, per le comunicazioni che presentano specifici “profili di rischio”, opera un meccanismo di sospensione preventiva.

In particolare, la sospensione della comunicazione di opzione avviene sulla base dei seguenti criteri:

  • coerenza e regolarità dei dati indicati rispetto ai dati presenti nell’Anagrafe tributaria o comunque in possesso dell’Amministrazione finanziaria;
  • dati afferenti ai crediti oggetto di cessione e ai soggetti che intervengono nelle operazioni cui detti crediti sono correlati, sulla base delle informazioni presenti nell’Anagrafe tributaria o comunque in possesso dell’Amministrazione finanziaria;
  • analoghe cessioni effettuate in precedenza dai soggetti indicati nelle comunicazioni.

Al riguardo, il Provvedimento conferma che entro cinque giorni lavorativi dalla ricezione della comunicazione di opzione, l’Agenzia delle Entrate rende noto se la stessa è sospesa, con ricevuta telematica al soggetto che l’ha trasmessa.

La sospensione, stabilita per un periodo non superiore a trenta giorni, riguarda l’intero contenuto della comunicazione e, se terminate le verifiche vengono confermati i profili di rischio, l’Agenzia delle Entrate comunica, con motivazione, l’annullamento dell’opzione.

In questo caso, la comunicazione si considera non effettuata.

Diversamente, se i profili di rischio non vengono confermati, ovvero se decorrono i trenta giorni, l’opzione produce i suoi effetti.

Sul tema, l’Agenzia delle Entrate precisa ulteriormente che per le cessioni dei crediti successive alla prima, il cessionario può accettare il credito trascorsi cinque giorni lavorativi dalla ricezione della comunicazione della cessione.

Il Provvedimento, che si aggiunge alla recente Circolare 16/E/2021, , completa, così, la disciplina in materia di controlli antifrode in materia di cessione del credito/sconto in fattura.

Allegato
Provvedimento_1_dicembre_2021_n340450021221184750 

Misure anti-frode: aggiornato il software per l’invio delle comunicazioni all’Ade

L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato le procedure telematiche per l’invio delle comunicazioni delle opzioni per la cessione o lo sconto relative alle detrazioni per lavori edilizi cd. “ordinarie”, diverse dal Superbonus, esercitate entro l’11 novembre 2021 in linea con quanto annunciato nelle FAQ pubblicate sul proprio sito internet lo scorso 22 novembre[1].

In questa occasione, infatti, è stato chiarito che sono esclusi dai nuovi obblighi “anti frode” (visto di conformità e asseverazione della congruità dei costi) introdotti a partire dal 12 novembre 2021 dal DL 157/2021, i beneficiari dei bonus “ordinari” (bonus facciate, ristrutturazioni, Eco e Sisma bonus) che, prima di questa data, abbiano ricevuto e pagato le fatture, stipulato gli accordi per la cessione del credito o per lo sconto (con l’annotazione in fattura), senza aver trasmesso la comunicazione all’Agenzia delle Entrate.

Di conseguenza, tali soggetti potranno procedere all’invio delle relative comunicazioni utilizzando le nuove procedure, senza obbligo di apporre il visto di conformità (e di ottenere l’attestazione sulla congruità dei costi sostenuti).


[1] Cfr. Ance “Bonus edilizi ordinari: cessione/sconto in fattura e Nuove FAQ dell’Agenzia Entrate” - ID N.47071 del 22 novembre 2021.

Sconto e Cessione: ogni intervento ha la “sua” comunicazione AdE

Il beneficiario che effettua sul proprio immobile una pluralità di interventi agevolati e decide di optare per lo sconto sul corrispettivo o per la cessione del credito deve effettuare tante comuncazioni all’Agenzia delle Entrate, quanti sono gli interventi.

La precisazione è fornita dall’Agenzia delle Entrata con la Risposta  Interpello n. 784 del 18 novembre 2021.

Il caso è posto dal proprietario di un edificio composto da 5 unità, di cui 3 abitazioni (A/3) un negozio (C/1) e un magazzino (C/2).   L’immobile si trova in un Comune a rischio sismico 3 e una delle unità abitative è “funzionalmente indipendente” e dotata “accesso autonomo dall'esterno” rispetto alle altre.

Su quest’ultima il contribuente vuole effettuare interventi antisismici locali, di efficientamento energetico con sostituzione dell'impianto di climatizzazione invernale esistente, degli infissi e dei serramenti, fruendo del Superbonus.

A questo proposito il proprietario chiede, nel caso in cui decida di optare per la cessione o per lo sconto, quanti moduli di comunicazione dell’opzione sia necessario inoltrare all’Agenzia delle Entrate: se due moduli diversi (uno per gli interventi di efficientamento energetico e l’altro per quelli di messa in sicurezza sismica), oppure uno unico per entrambi.

Come ricordato dall’Agenzia delle Entrate, nel richiamare la CM 30/E del 2020, quando su uno stesso immobile vengono effettuati più interventi, il limite massimo di spesa ammesso al Superbonus è costituito dalla somma degli importi relativi a ciascuno di essi. Le relative somme dovranno essere contabilizzate distintamente, stante il principio per cui sulle stesse spese non è possibile fruire di più agevolazioni.

In realtà, il caso di specie prevede l’effettuazione di 3 interventi, due “trainanti” (la sostituzione dell'impianto di climatizzazione, interventi antisismici locali) e uno “trainato” (sostituzione di infissi e serramenti) e pertanto, diversamente da come prospettato dall’istante, sarà necessario inviare all’Agenzia 3 moduli di comunicazione, ossia un modulo diverso per ogni intervento realizzato.

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Risposta Interpello n.784 del 18 novembre 2021 pdf

OK all’Ecobonus per beni merce e al Bonus edilizia per l’acquisto di case ristrutturate

Ammessa la compatibilità tra l’Ecobonus a favore dell’impresa che, nell’ambito di un’ampia operazione di recupero riguardante un proprio fabbricato destinato alla vendita, effettua anche lavori di efficientamento energetico e il Bonus “Ristrutturazioni” a favore del contribuente che acquista una delle unità immobiliari ristrutturate e immesse sul mercato.

Il principio è espresso nella Risposta n. 769 del 10 novembre 2021 dell’Agenzia delle Entrate che, in estrema sintesi, ribadisce, quanto già anticipato con la Risposta n.437 dello scorso 24 giugno 2021 in un caso analogo, in merito alla possibilità che:

  • l’impresa di costruzione fruisca della detrazione IRES (Ecobonus “ordinario” art.14 del DL 63/2013 – legge 90/2013) sui costi riferibili ai lavori di risparmio energetico;
  • l’acquirente della singola abitazione posta all’interno dell’edificio ristrutturato fruisca della detrazione IRPEF per l’acquisto di case ristrutturate (art.16-bis, co.3, del TUIR-DPR 917/1986) che, per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2021 (salvo ulteriore proroga), è pari al 50% di un importo forfettario corrispondente al 25% del corrispettivo d’acquisto, da assumere entro un massimo di 96.000 euro.

Va ricordato che per fruire dell’incentivo, la cessione deve avvenire entro 18 mesi dal temine dei lavori sull’intero fabbricato e che gli interventi eseguiti devono essere qualificati, dal punto di vista edilizio, come restauro e risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia (art.3, co.1, rispettivamente, lett.c-d, DPR 380/2001).

Nella risposta l’Agenzia ricorda quanto già chiarito nella RM 34/E/2020, in merito al fatto che le detrazioni in materia di riqualificazione energetica e sismica, spettano ai titolari di reddito d'impresa a prescindere dalla qualificazione dell’immobile oggetto dei lavori come “strumentale”, “merce” o “patrimoniale”.

Le due detrazioni, Bonus Ristrutturazioni a favore dell’acquirente ed Ecobonus a favore dell’impresa, sono compatibili in quanto calcolate su componenti diverse, la prima sul prezzo di vendita che è influenzato da una serie di valori che vanno oltre il mero costo di costruzione (ad es. l’andamento del mercato, l’ubicazione, la misura e la tipologia dell’immobile), la seconda esclusivamente sul costo sostenuto per gli interventi di efficientamento energetico determinato “analiticamente sulla base dei materiali e delle prestazioni di servizi utilizzati”.

La combinazione delle due detrazioni non comporta elusione fiscale e non richiede la necessità di scomputare dal prezzo di vendita, il costo degli interventi di riqualificazione energetica sostenuti dall’impresa che ha poi fruito del beneficio.

Tale pronuncia si aggiunge a quella già fornita nella Risposta 70/E/2021, con la quale l’Agenzia delle Entrate, in pieno accoglimento della tesi Ance, aveva ammesso la compatibilità tra l’Ecobonus spettante ad un’impresa di costruzione che demoliva e ricostruiva un fabbricato con miglioramento energetico ed antisismico, e il cd Sismabonus acquisti al 110% per le persone fisiche acquirenti delle nuove unità ricostruite in chiave antisismica.

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Risposta n. 769 del 10 novembre 2021 pdf 178,5 Kb

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